SCRITTO CON I PIEDI – La Pro Vercelli rimonta la rete di Accardi, per il Piacenza è stata solo una carezza alla vittoria.

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Ė una stagione in cui ci si concentra sulla caccia a errori e responsabili. Intanto la stagione si srotola e di quello che succede in campo si perde interesse. Si perde spesso anche in campo, ma quello non è il nocciolo della questione. Il Piacenza ha pareggiato con la Pro Vercelli, dopo una settimana a parlare dell’obbligo di vincere con la Pro Vercelli. Parlare è una cosa, giocare un’altra, muovere la classifica serve sempre. Il Piacenza che ha pareggiato con la Pro Vercelli ha avuto i suoi bei momenti e le sue pecche. Non ha certo risolto tutti i problemi, serviva un incantesimo, però ha disputato una discreta gara. Poteva passare in vantaggio dopo pochi minuti grazie all’incauta scivolata di un difensore ospite. L’intenzione di murare il passaggio di Rizza, si trasforma in colpo sotto misura a portiere battuto: fuori di niente. Poi il gioco si è spostato a centrocampo, dove Mister Scazzola ha presentato una linea inedita: Palazzolo, Giorno e Chierico, supportati da Rizza e Munari. L’intenzione di rendersi speculari all’avversario per annullare l’avversario è evidente. Il primo tempo si chiude a reti inviolate, meglio i biancorossi all’inizio, meglio bianchi nel finale. La seconda frazione comincia col Piacenza che passa in vantaggio: calcio d’angolo, flipper in area. Accardi si trova il pallone sui piedi e lo mette dentro. Per assurdo, il punto del vantaggio strozza i ragazzi di Mister Scazzola. Si rincula, si abbandona il possesso palla, si agevola il monologo targato Vercelli. Fortuna vuole che gli attaccanti avversari non brillino a precisione. Se ne mangiano un paio grossi, prima di trovare l’azione che li riporta in parità. Parte il giro di sostituzioni, la gara resta bloccata e non è un male, che ci sia più Pro Vercelli sul prato, è qualcosa in più di un’impressione. Almeno, fino al novantaquattresimo, quando la conclusione di Rizza è respinta sulla linea. Forse respinta da quel difensore che aveva attentato alla propria rete nel primo tempo. Ė una stagione in cui, oltre a concentrarsi nella caccia a errori e responsabili, gira male.

Analisi tecnica della partita Piacenza – Pro Vercelli 1 a 1

Mister Scazzola ha rimescolato il modo di interpretare il modulo standard. Sulle ali anziché mettere la coppia, c’era uno solo a coprire i cento metri di fascia A centrocampo ha scelto quelli più vocati per le geometrie verticali, in attacco il solito duo Morra e Cesarini. A tratti si è visto che le idee ci sono, servirebbe qualità nell’esecuzione, o forse solo maggiore sicurezza nel proporsi.

Note positive di Piacenza – Pro Vercelli 1 a 1

Non avrei firmato per il pari a inizio partita, ma dopo averla vista, il pareggio va bene.

I voti di Piacenza – Pro Vercelli 1 a 1

Nocchi: dopo l’esordio di domenica scorsa, ancora un paio di parate da applausi. Il goal subito, era un tiro di quelli che un po’ di soddisfazione per non essere stati colpiti, un portiere la prova.

Accardi: Ha segnato e ha difeso, ma la difesa ha patito troppo.

Nava: interpreta il ruolo di perno difensivo con gesti tecnici essenziali: palla in tribuna e retropassaggi.

Zanandrea: esordiente, arrivato nell’ultimo giorno di mercato invernale. Senza strafare, punta alla sufficienza.

Munari: partendo più indietro rispetto ai suoi standard, è parso meno garibaldino del suo standard.

Rizza: mette il piede in tutte le occasioni davvero occasioni. Segnare in quella all’ultimo minuto, avrebbe ribaltato la cappa negativa.

Palazzolo: combattivo in mediana. La necessaria attenzione al contenere, gli brucia i tempi per gli inserimenti offensivi.

Giorno: a volte sembra incomprensibile, a volte sembra buono. Di certo sta trovando condizione.

Chierico: funziona a fiammate, ma funziona.

Cesarini: rientra nell’undici titolare, rientra senza quei lampi che sa scatenare.

Morra: guarda Claudio, è una regola semplice: se quando parte il lancio sei in fuorigioco di dieci metri, rientri e vai a contendere il pallone, ti fischiano il fuorigioco.

Sono subentrati:

Parisi: entra dopo il pari del Vercelli per Giorno che è alla canna. Si legge come manovra di assestamento.

Luppi: entra per Cesarini e per mantenere in vita l’idea che qualcuno possa indovinare la giocata.

Plescia e Onisa giocano cinque minuti.

Mister Scazzola: a spizzichi e bocconi questo è il suo terzo anno biancorosso. La linea di gioco è quella cui ci ha abituato, la differenza con le precedenti gestioni rimane la poca quadratura della fase difensiva. Coraggio Mister, troviamo la grinta per sollevarci.

Tabellino di Piacenza – Pro Vercelli 1 a 1

Piacenza: Nocchi, Rizza, Nava, Giorno (Parisi 77’), Morra (Plescia 88’), Cesarini (Luppi 80’), Chierico, Palazzolo (Onisa 88’), Munari, Zanandrea, Accardi. Allenatore: Scazzola


Pro Vercelli: Rizzo, Cristini, Corradini, Comi, Iotti, Calvano (Karim 20’), Clemente, Iezzi, Rizzo, Arrighini (Rojas 61’), Saco (Vergara 88’). Allenatore: Paci

Marcatori: 47′ Accardi, 71′ Rojas

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