
Il Piacenza è stato un bel Piacenza per quasi tutta la partita. Bisogna solo sottrarre quei cinque minuti, non consecutivi, che hanno portato a incassare tre reti. Incassare reti sta diventando una pratica consolidata. Di norma si preferiscono i primi minuti di gioco, così da complicare l’andamento della gara. Con Pro Vercelli, San Giuliano, Arzignano, Feralpi Salò, Pergolettese i biancorossi le subiscono nel primo quarto d’ora; con Juventus Next Gen e Virtus Verona sono arrivate nel primo tempo. Solo AlbinoLeffe, prese nel finale, rappresenta eccezione, ma è stata gara eccezionale in tutto: unica partita in cui i biancorossi sono passati in vantaggio in questo tribolato campionato. Con Renate abbiamo perfezionato la tecnica, la prima rete nel sacco è giunta dopo due minuti di gioco. Ci ha messo del suo anche dio Eupalla perché il tiro dell’attaccante, senza la deviazione fortuita di uno dei nostri, sarebbe uscito. Al vantaggio ospite sono seguite sei sette occasioni piacentine. Pesanti gli errori di Cesarini e Morra, pesante quello della terna arbitrale che annulla un punto buono, pesante il pari di Cesarini che arriva dopo tanta fatica. Fatica meno il Renate per riportarsi avanti. Lancio lungo, la difesa è schierata, due rimpalli e siamo ancora sotto. Piacenza ricomincia daccapo, altre occasioni, altri errori sottoporta, altro goal annullato che sembrava buono. Nel momento in cui temi che un contropiede possa chiudere i giochi, il goal lo prendiamo da calcio d’angolo, altra specialità della casa. I biancorossi non demordono, Morra accorcia (penso in fuorigioco), Munari avrebbe la palla per il pari, ma la tira sul portiere. La differenza tra Piacenza fanalino di coda e Renate capolista non si è vista sul piano del gioco. La sfortuna ha inciso, gli errori arbitrali anche, quelli individuali ancor di più. Certo è che se perdi quando meriti di perdere e perdi anche quando non lo meriti, diventa difficile immaginare di raddrizzare la rotta.
Analisi tecnica della partita Piacenza – Renate 2 a 3
Il calcio è pieno di svolazzi umanistici: la poesia delle giocate, la letteratura degli aneddoti, gli aggettivi sognanti a corredo dei gesti tecnici. La classifica è invece materia scientifica. Ad oggi i conti dicono che siamo ultimi.
Note positive di Piacenza – Renate 2 a 3
La squadra c’è, sbaglia in tutte le zone del campo, ma c’è.
I voti di Piacenza – Renate 2 a 3
Rinaldi: non può niente sulle tre reti subite.
Parisi: stessa bandierina, stesso cross, stesso colpo di testa: quello del renatese vale il 3 a 1, quello di Parisi esce a lato.
Masetti: per ora non ci siamo.
Cosenza: un maestro nella corsa sul posto.
Capoferri: sta facendo di tutto per farmi capire che ho sbagliato a vederlo bene.
Munari: stessa lancio tra i difensori, stessi rimpalli, stessa posizione davanti alla porta: il tiro del renatese vale il 2 a 1, quello di Munari è parato.
Persia: donchisciottesco, si lancerebbe anche contro i mulini, se ce ne fossero.
Palazzolo: preferisce ripetere la prova opaca della domenica precedente.
Zunno: il bonus per gli under schierati in campo, andrebbe erogato solo per under presentabili in campo.
Cesarini: un goal, una buona prova, ma quel pallone sparato in alto nel primo tempo, meritava altra sorte.
Morra: un goal, una buona prova, ma quel colpo di testa nel primo tempo, un centravanti lo mette dentro.
Sono subentrati:
Lamesta: solito casino, stavolta più a sfavore che a favore.
Frosinini: c’è bisogno di terzini affidabili, speriamo saltino fuori
Gonzi: se lo si confermava a giugno era meglio.
Nelli: fa anche cose buone, ma non incide.
Rizza: a Vercelli ha giocato 5 minuti, stavolta dieci.
Mister Scazzola: gli argomenti per lamentarsi dopo una partita del genere non mancano. Se può consolare anche gli spettatori hanno altrettante argomentazioni. Serve a poco, pensiamo a come far punti.
Tabellino di Piacenza – Renate 2 a 3
Piacenza: Rinaldi; Parisi (62’ Frosinini), Cosenza, Masetti, Capoferri (78’ Rizza); Munari (78’ Lamesta), Palazzolo (78’ Nelli), Persia, Zunno (54’ Gonzi); Cesarini, Morra. A disposizione: Tintori, Vivenzio, Nava, Rossetti, Pezzola, David, Vianni, Conti, Onisa, Biancheri. Allenatore: Scazzola.
Renate: Drago; Anghileri, Silva, Menna (46’ Angeli), Ermacora (54’ Possenti); Baldassin, Esposito (54’ Squizzato), Gavazzi (61’ Simonetti); Sorrentino, Maistrello, Morachioli (75’ Ghezzi). A disposizione: Furlanetto, Sgarbi, Malotti, Larotonda, Possenti, Rossetti Allenatore: Dossena.
Marcatori: 2’ Baldassin, 37’ Cesarini, 41’ Sorrentino, 67’ Simonetti, 69’ Morra.




