
Una bella giornata di sole, due giganteschi panini con la porchetta a prezzo di saldo, la confraternita del baccalà, le lasagne al baccalà. La gente che va allo stadio a piedi, il parcheggio che non si trova lontano dallo stadio, ma appena dietro sì. Le patatine Schwoch, il caffè Vinicio, il dolce Brighenti. I murales del Menti dedicati a Paolo Rossi e Ernesto Galli che in città tutti sono d’accordo perchè sono campioni di tutti. Il campo bello, la curva di casa potente, le tribune piene, la curva ospite un po’ meno. Tutto questo è stato Vicenza contro Piacenza, il miglior spettacolo calcistico dell’anno 2022 al seguito della squadra piacentina. Sulla carta non c’era storia tra corazzata e cenerentola. Per sottolineare le differenze economiche societarie, i veneti hanno acceso i fari col sole che abbagliava. Da noi a volte li spengono anche mentre si gioca. A fine gara il loro presidente ha dichiarato: andiamo via in fretta da questa serie C. II nostro non si è espresso, ma sarebbe felicissimo di rimanerci. Ciò che pareva già scritto, è stato cancellato da una gagliarda prestazione dell’undici assemblato da Mister Scazzola. Scesi nell’agone del Romeo Menti senza timore reverenziale, hanno dapprima aggredito gli avversari, mancando di poco il vantaggio. Hanno ceduto campo di fronte alla maggior qualità tecnica, senza andare in affanno. Hanno subito il passivo un minuto dopo averne sventato uno clamoroso, poi loro sono rimasti in dieci. Vicenza, Piacenza, non poteva mancare Cosenza. Ciccio tira liso uno in area, questo lo sgomita, era già ammonito e va fuori. Nel secondo tempo Mister Scazzola può rischiare la doppia punta: toglie Gonzi, mette Rossetti. Proprio il neo entrato pareggia approfittando di un portiere pasticcione. Manca molto alla fine, ma sulla sponda vicentina non se la sentono di rischiare con l’uomo in meno e su quella nostrana mancano le necessarie forze per inseguire la posta piena. Così è uscito il pari, poteva essere qualcosa in più per entrambe le contendenti, però alla fine ciascuna si è presa il suo punto e se lo tiene stretto. A Vicenza serve per stare in alto, a Piacenza non basta per staccarsi dall’ultima posizione. Son solo dettagli.
Analisi tecnica della partita Vicenza – Piacenza 1 a 1
Le espulsioni condizionano le partite, ne sappiamo qualcosa. Vicenza non è di altra categoria, anche se è probabile che a fine stagione il salto lo faccia. Mister Scazzola doveva fronteggiare tante assenze, ha disposto i suoi per evitare che si barricassero ed ha avuto ragione.
Note positive di Vicenza – Piacenza 1 a 1
La soddisfazione di guastare le feste vicentine è sempre notevole.
I voti di Vicenza – Piacenza 1 a 1
Rinaldi: Il riflesso con cui va a togliere quel pallone che tutti avevano già battezzato dentro, è di qualità superiore.
Masetti: il giudizio che merita è quello di migliore in campo.
Cosenza: come a Novara, va a guadagnarsi la gomitata che vale oro rosso. Poi si esalta sugli attestati di simpatia che giungono dagli spalti
Capoferri: comincia alla Dario Argento, finisce entusiasmando.
Gonzi: il calo lo vedono tutti, forse non tutti vedono che rimane l’elemento più affidabile.
Rizza: limita le incursioni, limita pure il suo diretto avversario.
Parisi: come Rizza deve più guardare a cosa fa il suo uomo che non a quello che potrebbe fare.
Onisa: prima partita titolare, potevano tremargli le ginocchia, invece se la gioca fino alla fine.
Munari: inizia con il piglio di vuol lasciare il segno, lo manca di poco.
Persia: quando si dice “è uno che mangia l’erba” pensi a lui. Lo vanno a prendere in barella, ma non preoccupa.
Morra: si presta come centravanti di lotta, vorrei vederlo qualche volta in versione di governo.
Sono subentrati:
Rossetti: sbatte dentro l’unica occasione che gli capita. Magari fosse sempre così.
Lamesta: dovrebbe imparare a mangiare l’erba. E questo vale anche per Zunno e Conti che sono entrati dopo di lui.
Mister Scazzola: ha inventato una squadra, l’ha disposta bene, ha pareggiato a Vicenza. Vero che ha indovinato il cambio che ha portato al goal del pari, vero che aveva una panchina con due portieri e sei attaccanti, però le sostituzioni sono sembrate meno lucide del solito.
Tabellino di Vicenza – Piacenza 1 a 1
Vicenza: Confente; Ierardi, Pasini, Sandon (84’ Ronaldo); Dalmonte, Scarsella (66’ Cavion), Zonta (66’ Bellich), Greco; Rolfini, Stoppa (38’ Cappelletti); Ferrari. A disposizione: Desplanches, Corradi, Giacomelli, Mion, Begic, Jimenez, Lattanzio, Busatto, Tonin. Allenatore: Modesto
Piacenza: Rinaldi; Parisi, Cosenza, Masetti, Capoferri; Munari (66’ Lamesta), Onisa, Persia, Rizza; Gonzi (46’ Rossetti), Morra (77’ Zunno e dal 91’ Conti). A disposizione: Tintori, Anatrella, Boffini, Vianni, Frosinini. Allenatore: Scazzola
Marcatori: 26′ Dalmonte, 60′ Rossetti




