SCRITTO CON I PIEDI – Il confuso 2022 Biancorosso è finito.

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ROBERTO PIGHI PRESIDENTE DEL PIACENZA CALCIO

Ci siamo. Natale è andato, Capodanno pure, è tempo di bilanci. Il teorico piatto delle delusioni, è più carico di quello delle soddisfazioni. Lo si vede ad occhio nudo. Ad incidere in misura consistente è il girone d’andata da poco concluso, ma non è solo quello. Partiamo dall’inizio, dal mercato riparatorio di gennaio ’22. Soliti movimenti di giovani che non hanno convinto e tornano alla base, arrivi di altri giovani che sai già non potranno convincere. Poi un paio di scommesse, tanto per aggiungere sapore ad una frittatina insipida. Dopo le ultime tre stagioni, noi che non abbiamo mai giocato nel Piacenza, siamo diventati specie protetta. A trattative aperte si gioca in gennaio e i biancorossi infilano: un pareggio, una vittoria e due rinvii consecutivi. Febbraio ’22 comincia bene: tre vittorie di fila, cui seguono tre sconfitte. All’ultimo respiro incassiamo la gemma stagionale, battendo l’imbattuto Sud Tirolo. Marzo 22 è il mese in cui si perde in casa col Fiorenzuola, mentre aprile è quello in cui il campionato chiude i battenti. I ragazzi di Scazzola sono noni, possono accedere al primo turno playoff. Siamo a inizio Maggio ’22, il Piacenza giocherà, pareggerà, e verrà quindi eliminato dalla “juventitre”, meglio piazzata in classifica. Si poteva fare meglio con questa squadra. Ce lo diciamo tra tifosi, se lo dicono anche in sede. Dopo un tira e molla (abbiamo capito dopo perché era un tira e molla) tra Mister Scazzola e società, si annuncia che la stagione ventura si aprirà con una “trivoluzione”, neologismo creato per necessità, avendo già visto troppe rivoluzioni in via Gorra. Giugno ’22: la direzione generale, nella figura di Marco Scianò, annuncia Manuel Scalise nuovo allenatore, poi indossa gli abiti da lavoro e si getta a risolvere contratti, a cercare nuovi calciatori. Si, perché l’estate ’22 vede un solo uomo protagonista: Scianò Marco direttore Generale e Sportivo. Ritiro a Salsomaggiore, prime amichevoli, apertura campagna abbonamenti e ci lascia anche luglio 22. In Agosto ’22 finisce la compravendita, finiscono le amichevoli. L’indice di gradimento della piazza, misurato in abbonamenti emessi, è roba da minimo storico; comunque si riprende a giocare sul serio, ed è subito brutta sconfitta a Crema. A fine Settembre ’22 si registra Mister Scalise già all’ultimatum, dopo aver raccolto solo due punti in cinque partite. Scatta ottobre ’22, si perde malissimo col San Giuliano City, si scopre Scazzola ancora sotto contratto (ecco perché era tira e molla), lo si richiama. Torna anche Luca Matteassi dopo che Scianò ha rinunciato all’incarico di Direttore Sportivo. La virata non inverte la valenza dei risultati. Festeggeremo la prima vittoria in campionato solo a inizio novembre ’22 e la seconda a fine mese. L’impressione però è quella di vedere una squadra che vale le altre, che se la può giocare con tutte. Ed eccoci all’epilogo dicembrino del confuso anno Biancorosso. In campo la squadra ottiene un pareggio, una vittoria, una sconfitta, ma è in sede che si registrano grandi manovre. Il presidente Pighi annuncia l’intenzione di mollare, anticipando storie americane di nuovi investitori. Compare pure il magnate elvetico. La formula magica per far sparire tutto è come sempre “Nuovo Stadio”, basta accennarvi e tutto torna immoto. Di tangibile restano le dimissioni di Scianò e Marco Pozzoli, responsabili di rosa mal costruita. Ad ogni trivoluzione che si rispetti segue un periodo nebuloso. Oggi, e siamo a gennaio ’23, non sappiamo chi metterà i soldi necessari a Matteassi, per quello che si annuncia il mercato più difficile della recente storia. Dicono che ci sono, quindi si può stare tranquilli. Buon 2023 a tutti.

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