SCRITTO CON I PIEDI – Al Garilli piove manna dal cielo: il Mantova lascia sul campo i tre punti

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Mister Scazzola

A memoria non si ricorda un giorno del merlino così caldo. Come non si ricorda un fiume Po così basso e nemmeno un gennaio così fortunato, calcisticamente parlando. Il pari di una settimana fa a Busto Arsizio è arrivato senza mai tirare in porta. Ci hanno pensato i bustocchi a regalarci rigore e autogol per pareggiare. Col Mantova è arrivata addirittura una vittoria, sempre senza neanche un tiro. Quello di Gonzi che ha deciso la partita era, dandolo grasso, un tentativo senza pretese. Al raggiungimento del fondo rete, ha contribuito il portiere mantovano, lasciandosi sorprendere, lasciando fuggire un pallone innocente. Le dichiarazioni post gara di Mister Scazzola, che si dice soddisfatto della prestazione offerta dai suoi, non vanno prese in considerazione. È parte del gioco dire il contrario di quel che si pensa in precise circostanze. Oppure il mister non sopporta i tortelli con zucca e amaretti. Senza ipocrisia: la vittoria è manna. La classifica è talmente compatta che dalla posizione pericolosa in cui eravamo alle 14.30 di sabato, alle 16.15 (sempre di sabato) ci siamo ritrovati in quota playoff. Abbiamo segnato grazie a una “papera”, altrimenti potevamo passarci una quarantena senza riuscire a metterla dentro. Abbiamo vinto, perché il virgiliano che nel finale si è trovato il pallone a due metri dalla porta, è riuscito nell’impresa di calciarlo nel futuro campo del padel. La condizione dei biancorossi oggi è bassina, ma se porti a casa punti in gare simili, puoi davvero sperare che il campionato riservi qualcosa di importante. E poi, gli avversari affrontati dopo la lunga sosta, non sono sembrati stare tanto meglio. In campo si sono visti errori clamorosi da ambo le parti: di misura e di intenzioni. In campo invece non vedremo più Davide Libertazzi, un portiere su cui avrei costruito la squadra. Passato al Lecco, spero gli diano la possibilità di giocare le sue buone carte. Gennaio è sempre stato un mese difficile, calcisticamente parlando. Cenoni da smaltire, preparazione atletica irrobustita, il canto delle sirene di mercato da zittire. Il direttore sportivo-generale Marco Scianò ha lavorato per rammendare i vuoti lasciati dagli infortunati, e su ciò che il girone d’andata ha bollato come seconde o terze linee. Hanno lasciato Piacenza oltre al già citato Libertazzi: Codromaz, De Grazia, Angileri, Burgio, Simonetti, Gissi. Si vestono di biancorosso: Castiglia 14, Cosenza 3, Rossi 30, Rillo 2, Munari 27. Una mezza rivoluzione, cui manca di annerire la casellina del portiere per essere ultimata. Stucchi si mormora sia ancora infortunato. Per non fare la fine del Camerun in Coppa d’Africa (con le Comore han messo in porta un giocatore di movimento) serve. La prossima partita dei biancorossi è già martedì prossimo. E sarà già febbraio. Speriamo non significhi nulla.

Protagonisti

Spiace, ma nell’anonimato della sfida, l’unico a mettere in calce le proprie generalità, è stato il portiere del Mantova: Francesco Marone. E poi ci sono i tre punti.

Piacenza – Mantova 1-0

Piacenza: Pratelli; Parisi, Nava, Marchi, Giordano (70’ Rillo); Munari, Castiglia, Suljic, Rossi (46’ Gonzi); Raicevic (61’ Lamesta), Cesarini (92’ Tafa). Allenatore: Scazzola

Mantova: Marone; Bianchi (63’ Pinton), Checchi, Milillo, Panizzi; Gerbaudo, Messori (70 ‘Militari); Piovanello (82’ Paudice), Galligani (70’ Fontana), Silvestro; Monachello (63’ De Cenco). All. Galderisi

Marcatori: 71′ Gonzi

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