SCRITTO CON I PIEDI – Ai Biancorossi piacciono le sfide impossibili. Vittoria in casa della capolista Salò.

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Nel girone A, quello del Piacenza, ci sono venti punti di differenza tra capolista e fanalino di coda. Nel girone B, quello del Fiorenzuola, la distanza sale a trenta punti; mentre nel Girone C si arriva addirittura a quarantatre. Tutti continuiamo a dire: com’è modesta la serie C, non c’è qualità, se giocano male in serie A, scendere di categoria è sempre peggio. Nel girone A, quello del Piacenza, dove ci sono solo venti punti di differenza tra capolista e fanalino di coda, le distanze in campo tra la prima e l’ultima sono impercettibili. Questo grande equilibrio di valori regala un campionato a dir poco elettrizzante. Questo grande equilibrio di valori consente al penultimo Piacenza di sconfiggere la capolista Feralpi Salò a casa loro. Il presidente Pighi, alla sua ultima trasferta nelle vesti di Presidente, ha dichiarato di vivere per le emozioni. La squadra gliene ha regalata una talmente grande che secondo me ci ripensa e anziché lasciare, raddoppia. I biancorossi hanno pescato a strascico nel lago di Garda. Sono tornati a casa col bottino pieno, hanno scompaginato le gerarchie in vetta, hanno ripreso il gruppo dei fuggitivi. Sono sempre penultimi, però se prima dovevano recuperare otto punti per raggiungere la posizione utile a salvarsi, oggi recuperi otto punti e arrivi in zona playoff. Vietato sognare? Forse è meglio. Di certo c’è che i nuovi arrivi hanno portato sicurezza, la sicurezza ha portato risultati. Sul campo di Salò i ragazzi di Mister Scazzola hanno meritato la vittoria. Hanno preso in mano il pallino all’inizio e lo hanno mollato alla fine. In mezzo c’è stato un primo tempo di attenzione, con un’occasione per parte. Poi una seconda frazione illuminata dalla giocata di Cesarini. Il Mago si beve un paio di avversari, serve Munari in area (un normodotato la dava a Morra), lo stendono, rigore netto. L’esecuzione non l’ho guardata perché il loro portiere è molto forte, comunque perfetta. La reazione dei locali non è mancata. Hanno avuto due grosse opportunità per pareggiare, entrambe toccate a Guerra. Sulla prima è bravissimo Rinaldi, sulla seconda Rinaldi fa sempre il suo, ma un cero a San Simone lo vado ad accendere. Espulsione di un calciatore locale nel finale, si attenua solo in parte la tensione dei sette minuti di recupero concessi. Finisce in gloria, finisce che quando ti leghi a una squadra di calcio, è come investire su beni emotivi durevoli: il mercato fluttua, loro rimangono. Chissà se ci ha pensato il Presidente Pighi.

Analisi tecnica della partita Feralpi Salò – Piacenza 0 a 1

Accardi è un Re Magio, non so quale cometa abbia seguito per venire a sistemare la difesa piacentina. Chierico ha forma e sostanza per gestire il centrocampo, Giorno mi è sembrato un buongiorno. Attorno a questi tutti sono cresciuti di condizione, oggi si arriva per primi sul pallone. Se poi Cesarini imbrocca la giocata, diventa semplice spiegare perché il Piacenza vince a Salò

Note positive di Feralpi Salò – Piacenza 0 a 1

Ne vedo troppe, meglio pensare che dopo tre vittorie di fila, si rimane in posizione precaria.

I voti di Feralpi Salò – Piacenza 0 a 1

Rinaldi: il portierino manda un chiaro messaggio alla dirigenza: avete fatto bene a puntare su di me.

Accardi: di categoria superiore. Fuoriclasse se preferite.

Cosenza: fa piacere sapere che le critiche lo esaltano, spiace non averne. Partita perfetta, con aggiunta della lode per l’interpretazione dello svenimento in area avversaria.

Nava: può migliorare la tecnica, non la voglia di spendersi per l’obiettivo, quella è al massimo. Uscito malconcio per le tante “singolar tenzone” affrontate.

Rizza: il suo bello è vederlo partire. Il Mister gli sta insegnando che prima di partire, bisogna essersi sistemati alle spalle.

Munari: che abbia doti importanti lo sapevamo. Se gioca su questi livelli, può fare la differenza tutte le domeniche.

Palazzolo: agisceda pedina tattica. Pare non esserci, lo trovi ovunque.

Sulijc: riportato ai suoi compiti congeniali, gioca semplice, non sbaglia un pallone.

Chierico: il campo zuppo di Verona aveva mostrato un giocatore tosto. Quello immacolato di Salò ha ufficializzato che possiede tocco educato.

Cesarini: pare in quella giornata un po’ così. Lanci mal calcolati, passaggi pretenziosi…poi si accende e la difesa che non prendeva goal da dieci partite si inchina.

Morra: tiene nel mirino l’area avversaria, la prima occasione è sua, ed era anche ghiotta. Non segnare lo innervosisce.

Sono subentrati:

Masetti: rileva Nava mantenendo lo stesso rendimento.

Giorno: rileva Cesarini, mezzora per mostrare di essere pronto, c’è riuscito in pieno.

Parisi: rileva Chierico, recuperato dopo l’infortunio si rende subito utile.

Plescia: rileva Morra, i suoi centimetri servono più in difesa che non in attacco.

Mister Scazzola: espulso per proteste (aveva ragione di protestare), comunque torna a casa soddisfatto. I suoi giocano una bella partita e la vincono. Si conferma grande motivatore.

Tabellino di Feralpi Salò – Piacenza 0 a 1

FeralpiSalò: Pizzignacco, Bergonzi, Tonetto (Panico 72’), Balestrero (Palazzi 72’), Pittarello (Guerra 46’), Legati, Voltan, Bacchetti, Zennaro, Siligardi (Butic 72’), Libera (Pietrelli 72’). Allenatore: Vecchi

Piacenza: Rinaldi, Rizza (Gonzi 80’), Nava (Masetti 66’), Cosenza, Suljic, Morra (Plescia 72’), Cesarini (Giorno 66’), Chierico (Parisi 66’), Palazzolo, Munari, Accardi. Allenatore: Scazzola

Marcatori: 51’ Cesarini su rigore.

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