
Il Piacenza di quest’anno ha problemi, lo sappiamo. I puntelli aggiunti in corso d’opera hanno migliorato la situazione, ma non hanno guarito. I problemi paiono cronici e questo preoccupa. Alla fine di ogni partita ci si domanda il perché dei goal subiti da palla inattiva. I protagonisti in campo rispondono che devono lavorare. Arriva la gara numero quattordici di stagione, si subisce ancora goal da calcio d’angolo. La domanda declina allora sul metodo di lavoro. Gli allievi sono svogliati? Il Mister non conosce le contromisure necessarie? Ė vero che ci state lavorando? A Lecco i ragazzi di Scazzola hanno giocato una partita di valore. Passano in vantaggio dopo sette minuti grazie a Morra che, ricevuto il pallone da un avversario, scarica improvviso: portiere in ritardo e palla dentro. Gli avversari costretti a spingere per pareggiare lasciano spazi vuoti. Munari si invola in uno di questi e mette Rossetti davanti al portiere. La giocata scelta dall’attaccante ci può stare, ma non è quella corretta per arrivare al bersaglio, palla murata. La pressione lecchese cresce, Rinaldi si esalta su una testata poderosa, su un tiro deviato, per poi capitolare quando manca poco all’intervallo. Fatale fu il calcio d’angolo. Il pari dura poco perché a inizio ripresa l’arbitro Manicalarga concede rigore al Lecco e andiamo sotto. La situazione capovolta non spaventa i Biancorossi. Creano una grandissima opportunità per Rossetti che potrebbe rimediare all’errore precedente. Sceglie di chiuderla alla “Egidio Calloni”, spedendo da pochi passi sopra la traversa. Anche la sfortuna ci vuol mettere il suo, quando il subentrato Conti colpisce la traversa, ma è la bravura chiudere la gara: l’ala di Lecco serve a pennello il compagno attaccante che a sua volta pennella nel sette. Mancherebbe una ventina di minuti alla fine, tempo sufficiente per un’impresa. La Pro Sesto perdeva a tre a zero a Renate, ha vinto quattro a tre. I ragazzi di Scazzola ci credono e attaccano fino alla fine. Ma sono i ragazzi di Scazzola, mica la Pro Sesto.
Analisi tecnica della partita Lecco – Piacenza 3 a 1
Lecco e Piacenza si sono equivalse nelle occasioni. Nel gioco meglio il Piacenza, ma metterla dentro vale molto di più di una manovra ariosa.
Note positive di Lecco – Piacenza 3 a 1
Cominciano i Mondiali, alla loro prima edizione invernale.
I voti di Lecco – Piacenza 3 a 1
Rinaldi: Para bene, si vede la determinazione di chi vuole sfruttare le occasioni per invertire le gerarchie.
Masetti: non un passo avanti, tanto ne avevamo, tanto ne abbiamo.
Cosenza: non ci siamo Ciccio.
Nava: non è possiamo farlo recuperare in pace?
Gonzi: offremeno rispetto alle ultime prestazioni.
Munari: gioca una partita positiva, ma perché l’anno scorso se aveva uno davanti cercava di scartarlo, mentre oggi lo centra in pieno?
Persia: un leone che non vorresti mai avere come avversario.
Suljic: la spallata sul rigore è robusta, però rimane una spallata.
Palazzolo: si è visto molto poco.
Morra: parte col botto, poi si isola dal gioco.
Rossetti: dicono che l’importante è trovarsi lì, che prima o poi il goal arriva. E se arrivasse prima di poi?
Sono subentrati:
Capoferri: entra al posto di Palazzolo per un tentativo di cambio modulo.
Conti: subentra a Rossetti e centra la traversa sul due a uno. Doveva andare male.
Nelli: pochi minuti per imbroccarne una.
Lamesta: pochi minuti per dare la svolta che serviva.
Mister Scazzola: ci arriveremo al giorno che sarà l’impegno da non poter sbagliare, non invochiamolo troppo spesso.
Tabellino di Lecco – Piacenza 3 a 1
Lecco: Melgrati, Celjak, Enrici, Pecorini, Giudici (Lepore 81’), Maldonado (Lakti 72’), Pinzauti (Doudou 81’), Ilari, Zambataro, Zuccon, Buso (Galli 75’). Allenatore: Foschi
Piacenza: Rinaldi, Nava, Cosenza, Rossetti (Conti 69’), Suljic (Nelli 79’), Morra, Palazzolo (Capoferri 52’), Gonzi, Munari (Lamesta 79’), Persia, Masetti. Allenatore: Scazzola
Marcatori: 7’ Morra, 40’ Ilari, 56’ rig. Buso, 77’ Ilari




