Scritto coi piedi – Sardinia felix, auguri da Olbia

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Ho visto la partita al computer. Roba seria, c’erano anche i sottotitoli in cirillico. A parte l’angolo sinistro dello schermo occupato dalle quote scommesse, non è male. Più o meno è come prendere un espresso alla cicoria. O metadone, ma volevo vederla. Ottomana, stufa, gatto in braccio, giornata grigia fuori, c’era tutto. Ho smesso di pensare male del Garilli. In giro si trova di molto peggio. A Olbia c’è uno stadio con 3 lati chiusi da tribune, il quarto da una strada sopraelevata. Appoggiati al parapetto erano in buon numero. Il traffico non è sostenuto. Quando le squadre escono dagli spogliatoi, c’è anche modo di valutare il prato. Quel che dovrebbe essere un prato.
Nicco a parte il Piacenza è in formazione tipo. L’Olbia non so. Ho letto solo dove stavano in classifica e quante partite hanno vinto: poche. Nei primi 30 minuti ci scivola un pisolo da 20. L’unica cosa che si muove bene sono gli aggiornamenti delle quote. E sono implacabili. La vittoria dei biancorossi è data a niente. Così tra il replay di una non azione e quello di un non tiro, si arriva al goal. Corner sporcato di testa da Romero e Bertoncini, spalle alla porta, la mette.
Finisce la prima frazione. L’angolo di sinistra supplica di non puntare sul Piacenza vincente. Nel secondo tempo si alza il vento, si vede da come sbattono gli striscioni nella curva di casa. Una curva nera, per quanto sostengano una squadra in bianco. A parte qualche apprensione attorno alla mezzora e un briciolo d’affanno nel finale, abbiamo chiuso il discorso con poco sforzo. Buono, perché prima della fine dell’anno, dovremo giocare altre due partite. Gli auguri dalla Sardegna sono arrivati. Vedremo se saranno di buon auspicio già il giorno di Santo Stefano.

– Franzini era spesso in campo. Ad Olbia le panchine e la linea laterale sono un tutt’uno.
– Matteassi non l’hanno inquadrato.
– Fumagalli aveva la settimana enigmistica nuova, metà l’ha finita.
– Barlocco è tra i pochi che in streaming si muove veloce.
– Mulas ha sostituito Troiani in termini egregi.
– Marotta ha in mano la materia. Per essere riconoscibile si è messo un nastro bianco nei capelli.
– Bomber Bertoncini sostituisce anche lui Troiani. Nell’area avversaria, e lo affianca nella classifica marcatori.
– Pergreffi penso fosse capitano. Non si vedevano le facce, figuriamoci la fascia.
– Sestu si è messo in piedi una bella azione, peccato per la finalizzazione.
– Corradi ha fatto una partita da incudine e martello insieme. Davvero prezioso.
– Romero non riesce a sbloccare il suo stallo, però mette peso e centimetri nell’azione del goal.
– Della Latta: a tratti percepisco indistinto brusio, particolari in chiaro, di chiara luce splendidi: la sua azione.
– Di Molfetta si è giocato a dadi con Marotta chi doveva indossare il nastro bianco in testa.

Sono entrati:
– Cauz che ha puntellato la difesa.
– Pesenti che in eccesso di generosità natalizia, passava a chiunque. Avversari compresi.
– Sylla che è da sempre nel giro delle passerelle finali.

Quindi ci vediamo a Santo Stefano. Ci sarà anche Porcari, salvo indigestioni.

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