La Juventus Under23 mi mancava. I tifosi dell’Arezzo hanno contestato l’inserimento delle seconde squadre in campionato. E’ un’evoluzione. In altri paesi si fa da sempre. Oggi mi sembra una stortura, ma ne ho viste di peggiori. La Juventus punta molto sul progetto Under23. Mister Zironelli ha giocato con Allegri. E ha la stessa taglia. Può recuperare i completi ufficiali ancora in buono stato. L’anno scorso ad Alessandria c’ero venuto per i locali. Uno steward mi aveva accompagnato in campo. E aveva anticipato le trattative per l’uso dello stadio Moccagatta da parte dei bianconeri. Mi chiesi cosa ne facessero. Ieri sera l’ho visto.
Avevamo solo da perdere in una partita del genere. Invece siamo stati bravi. Capitalizzato al meglio le loro dispersioni, siamo andati al riposo con un bel 2 a 0. Abbiamo avuto un pelo di fortuna su una conclusione da fuori, per il resto non si è concesso niente. Bellissimo sentire Sestu che corre a pressare un avversario gridando: “Dai che da lì non escono più”. Bellissimo guardare il tabellone luminoso. Vederci i loghi di Piacenza e Juventus con il risultato nel mezzo. E sotto gli ultras a torso nudo. Del resto in doccia non ci vai vestito.
– Franzini sa che fino a Natale si giocherà una volta a settimana. I cambi saranno ponderati.
– Matteassi è il direttore sportivo più telegenico del mondo. Anche più di Paratici.
– Fumagalli da portiere non può arrivarci una volta sola, ma è traversa. Da spettatore è perfetto.
– Barlocco ha dato la maglia a un suo amico.
– Troiani impara molto dal giocare in asse con Sestu.
– Della Latta si è fatto male, ma poco. L’ho interrogato dalla balaustra.
– Bertoncini continua a piacermi, e non so perché lo ammoniscono.
– Pergreffi è più di un capitano, è una spalla amica.
– Bomber Sestu urla quando non gli viene qualcosa. Se sono imprecazioni, l’anima se l’è giocata.
– Nicco è un paracadute, un fondo pensione. Lo vedi, ti senti al sicuro.
– Pesenti ha servito Di Molfetta per il primo goal. Di Molfetta l’ha data a Sestu e non a lui per il secondo.
– Marotta: è quello che quando vedi sbrogliata una situazione brodosa, non hai bisogno di verificare il numero di maglia.
– Bomber Di Molfetta segna e corre verso la panca. Abbraccia qualcuno, non è Marotta.
Sono Entrati:
– Corradi che non ha la stazza di Della Latta, ma si fa valere.
– Romero che al primo pallone sfodera un’incornata alla Bettega. E chissà se chi ci ha ospitato, sa chi era Bettega.
Il Piacenza ha vinto e convinto. Il Presidente al triplice fischio ha preso commiato con l’asciutto: “Salutate la capolista”.




