SCRITTO COI PIEDI – Prima vittoria del Piace: un gol e poi tutti in difesa … Nereo Rocco docet

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La partita di domenica scorsa ha lasciato qualche strascico: stanchezza, infortunati, squalificati. Per conoscenza, le tre giornate di stop inflitte a Parisi sono uno sproposito. L’arbitro era nervoso per l’acqua presa, si è sfogato nel referto. La partita di domenica ha inciso sul turno infrasettimanale. Piacenza e Salus Legnago erano al loro primo incrociarsi. Non si sono presentate in gran spolvero. Di buono c’è che quando leggeremo: “la serie C è un campionato difficile, al primo errore ti castigano”, ripenseremo a questo Piacenza – Salus Legnago. Gli errori, equamente suddivisi tra i contendenti, hanno imperversato. Questo è in ottica futura, sul breve, di buonissimo c’è il risultato. I biancorossi dovevano vincere e la vittoria è arrivata. Artefice indiscusso della riuscita è stato Alessandro Cesarini da Ponzano Magra. Ha giocato il primo quarto d’ora da meraviglia. Goal dopo tre minuti, annullato senza che si capissero subito i motivi, rigore conquistato e trasformato dopo quindici. Poi si è limitato a mostrare che tra lui e gli altri in campo, c’erano almeno un paio di categorie. Più ne aveva addosso, più ne usciva palla al piede. Corsa sciolta, tocchi di prima, aperture illuminanti. Ha giocato un’oretta, è bastata per diventarne dipendenti. Dubickass si è mezzo mangiato il raddoppio, ma sono mancate le imprecazioni, tanta era la bellezza della mossa con cui “il mago” lo ha messo in porta. Dilungo un poco le lodi individuali, meritatissime, perché trovare qualcos’altro da raccontare è davvero difficile. Stucchi, tornato titolare, è uscito con la divisa pulita. Il loro portiere se l’è invece sporcata, andando nell’angolo opposto a quello dove Cesarini indirizzò il rigore. Volerlo o meno, si torna a parlare di Mago Cesarini. La vittoria ottenuta è importante per costruire sicurezza. I biancorossi di Mister Scazzola l’hanno voluta e difesa fino alla fine, cosa da non sottovalutare. Spettacolo modesto? Siamo tutti d’accordo, ma altrettanto unanimi riconosciamo che si gioca a vincere. Un consiglio spassionato per la dirigenza: fate controllare gli impianti da un’elettricista bravo. Ieri sera la voce dell’altoparlante si alzava e si abbassava ad ogni intervento. Lo stesso succedeva con i fari per l’illuminazione. A volte il prato del Garilli pareva la pista di un aeroporto, a volte il campo sportivo di San Protaso.

Protagonisti:

Stucchi: fa piacere vedere che sta bene.

Codromaz: solo attenzione all’uomo, il pallone era cosa da scalciare a lato.

Nava: è il più propositivo dei difensori.

Tafa: il suo lo ha fatto, ma col Mantova dicevano che ha perso lui la palla da cui nasce il pareggio. Era sfuggito.

Giordano: ho impiegato più di un’ora per capire che era in campo dall’inizio.

Bobb: Legna molta, palloni giocati bene pochi.

Marino: mi convince sempre più. Ha tutto per diventare importante. Migliore in campo.

Corbari: non si discute l’impegno, ma la grazia.

Gonzi: giornata di tranquillità assoluta.

Dubickass: l’unico a disporre di una chiara occasione da rete. Fallita.

Cesarini: era il capitano. Non è migliore in campo perché è oltre il migliore in campo.

Sono entrati:

Rabbi: rileva Dubickass. Cambia niente.

Suljic: rileva Bobb. Cambia niente.

Lamesta: rileva Cesarini. Ce la mette tutta, ma qualcosa cambia in peggio.

Burgio: Rileva Marino. Per sua fortuna ha poco tempo disponibile e non cambia niente.

Mister Scazzola:

Si è messo in abito scuro. Voleva essere elegante per i primi tre punti

Piacenza – Salus Legnago 1-0

Piacenza: Stucchi; Codromaz, Tafa, Nava; Gonzi, Corbari, Marino (78’ Burgio), Bobb (56’ Suljic), Giordano; Dubickas (46’ Rabbi), Cesarini (62’ Lamesta). Allenatore: Scazzola

Salus Legnago: Corvi; Ambrosini, Bondioli, Milani, Ricciardi; Laurenti (57’ Lazarevic), Yabrè, Salvi; Giacobbe (69’ Rossi); Gomez (64’ Buric), Contini (57’ Sgarbi). Allenatore: Colella

Marcatori: 16′ rig. Cesarini

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