SCRITTO COI PIEDI – Piacenza–Giana Erminio 0 a 0: quegli “occhiali” che accontentano tutti.

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Shaquir Tafa,

Che non sarebbe stata partita utile a promuovere il calcio di serie C, lo si sapeva. Piacenza e Giana Erminio non potevano perdere. Molto più di quanto dovessero vincere. Mister Scazzola nelle interviste di avvicinamento alla sfida, lo aveva lasciato intendere: “Sono tutte finali, ma questa è solo una partita importante.” Tradotto si scrive: “A me il pari va benissimo”.

La formazione piacentina che comincia, è piena di attaccanti. Parrebbe stridere con quanto scritto sopra, ma è il pizzino tattico per quelli della Giana: lo zero a zero va bene anche a voi. State calmi, possiamo farvi male. Tutto pare stridere con quanto scritto sopra. Calcio d’inizio, tre passaggi e l’Erminio ha già un corner da battere. Area liberata, Corbari e De Respinis si involano. Il portiere ospite non abbocca alla finta e mura il nostro centravanti. Questi due minuti a viso aperto saranno gli unici dei novanta disponibili. In quel che resta del tempo si sono maturate convinzioni. La difesa non è mai andata in difficoltà, neppure dopo che la squadra è rimasta in dieci. Palle inattive gestite bene, raddoppi, anticipi, un bel vedere insomma. Il centrocampo dei pochi centimetri, può dire la sua anche in contesti da battaglia. L’attacco è generoso, un poco anche con gli avversari, ma lotta, pressa, è a servizio del progetto. Il punto di oggi è saporito. Conferma che siamo vaccinati, non ancora immuni.

Ho trovato un ritaglio del quotidiano “La Stampa”. Foderava un baule. Mancano alcune parti, ma si legge l’intervista al centravanti del Torino Gerry Hitchens. Uno che ha giocato con Meroni, Bearzot e Caje Cella per collocarlo storicamente. Il bomber granata dichiara: “Lavoravo in miniera già a quindici anni. Come mio padre, come mio fratello, perché a Highley (paese natìo) c’è solo quello. Quando sento qualcuno dire che è stanco dei ritiri, ripenso a com’era scendere giù. Da un anno siamo tutti in ritiro. Stanchi, ma vogliamo continuare a divertirci con i biancorossi.

Protagonisti:

Stucchi: gli è bastata una partita per creare un modello. Già si parla del rinvio alla Stucchi. Calcia molto bene.

Tafa: pilastro della diga di Scazzola.

Battistini: il capitano è da sempre un cultore del rilancio.

Marchi: la miglior prestazione da quando è piacentino. La migliore di tutti quelli in campo.

Pedone: terzino e di quelli di una volta.

Palma: volava oggi. Ha dettato ordine al ruvido centrocampo avversario.

Corbari: ha randellato mica male. Ammonito per somma di scortesie somministrate.

Visconti: deve tirare il fiato ed è imprescindibile. Situazioni che non combaciano, ma il rendimento ne risente. Gran conclusione sul finire di primo tempo.

Gonzi: lo temono, lo raddoppiano, ma Juri sa sempre come rendersi utile.

De Respinis: è il più pericoloso, il più prodigo. L’espulsione serve all’arbitro per prevenire danni futuri. Nella circostanza guardava la palla e l’avversario si è inserito. Intervento scomposto, niente di serio.

Maio: prestazione sottotono del bomber.

Sono entrati:

Cesarini: rileva Maio a inizio secondo tempo. Con un balletto, magico, si libera in area e calcia. C’è una deviazione, purtroppo il portiere ci arriva.

Lamesta: rileva Visconti. Il cambio sarebbe tra difensore e punta. Arriva l’inferiorità numerica, e la punta va a difendere.

Miceli: rileva Palma e calcia la punizione che avrebbe calciato Palma se non lo sostituivano.

Mister Scazzola: Il lavoro del Mister si è scontrato con partite a ritmo serrato. Serviva sgrossare per recuperare terreno. A perfezionare ci arriverà, i progressi collettivi si toccano.

PIACENZA-GIANA ERMINIO 0-0
PIACENZA (3-4-1-2) Stucchi; Tafa, Battistini, Marchi; Pedone, Corbari, Palma (dal 38′ s.t. Miceli), Visconti (dal 13′ s.t Lamesta); Gonzi, Maio (dal 1′ s.t. Cesarini); De Respinis. (Anane, Martimbianco, Cannistrà, Saputo, Simonetti, Renolfi, Scorza, Galazzi, Babbi). All. Scazzola
GIANA ERMINIO (3-5-2) Zanellati; Marchetti, Bonalumi, Montesano (dal 31′ s.t. Ruocco); Madonna, Palazzolo (dal 21′ s.t. Greselin), Dalla Bona (dal 21′ s.t. Maltese), Pinto, Perico; Ferrario (dal 1′ s.t. Perna), Corti (dal 40′ s.t. D’Ausilio). (Acerbis, Barazzetta, Finardi, Rossini, Benatti, Zugaro, Maltese, De Maria). All. Brevi.
ARBITRO Frascaro di Firenze
NOTE Ammoniti Perico, Marchetti, Corbari, Miceli e Scazzola. Espulso al 25′ s.t. De Respinis per gioco violento. Angoli 5-4.

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