SCRITTO COI PIEDI – Pari anche con la Pergolettese: se le pareggiamo tutte arriviamo a 34 punti ….

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Il Piacenza ha perso una partita con un goal di scarto. Ne ha vinta una sempre con un goal di scarto. Le altre, e sono cinque, sono finite pari. Il campionato ad oggi dice che i biancorossi sono perfettamente allineati con le partecipanti al torneo. Utilizzando strumenti edilizi: in bolla. Il campionato dice anche che negli ultimi minuti si arriva con l’acqua alla gola. La preparazione atletica centra poco, sembra più un approccio mentale. Quel che non dice, ma tra le righe si legge, è che manca sempre l’uno per fare il fatidico trentuno. L’ambiente comunque è sereno, Se le pareggiamo tutte, arriviamo a trentaquattro punti e il trentuno lo superiamo. La partita di Crema è stata godibilissima per emozioni e qualità di gioco. Ha confermato il Cesarini in gran spolvero, ha confermato la propensione a finalizzare del Corbari, ha confermato che la squadra si difende meglio se ogni tanto attacca. Novità di giornata: il neo acquisto De Grazia in campo dall’inizio. Piacenza parte forte e al settimo è già in vantaggio. Ci vogliono un paio di super parate del portiere cremasco per impedire il punto a Cesarini. La prima conclusione la devia in angolo. La seconda la para come può, Corbari mette dentro la ribattuta. Tutto molto bello. Ai padroni di casa la vista di appanna. Il poco che producono nel tentativo di recuperare, è cassato dal centrocampo biancorosso. Il Gonzi versione special domina il loro incursore sinistro. Dall’altra parte il De Grazia pare uno nato in Sant’Agnese, tanto è ambientato. Pergo si scopre, deve scoprirsi. Cesarini dribbla, vede partire il Dubickass, lo serve. Il lituano raddoppia, proprio come il prezzo del metano al distributore. Piacenza chiude la prima frazione senza soffrire un pericolo. Si ricomincia, il ritornello di gara non cambia. C’è sempre il numero dieci biancorosso a calamitare difensori avversari e spettatori. Offre l’occasione di bagnare l’esordio con rete al De Grazia, ma questi non se la sente, palla in angolo. La Pergolettese è morta, lo pensa anche Mister Scazzola. Prima toglie il De Grazia, poi il Cesarini, e succede che non la prendiamo più. Piano piano ci schiacciano in area. In area si sa, è sempre pericoloso rimanere a lungo. Arriva il rigore contro, arrivano le prime preoccupazioni. Col vantaggio dimezzato si prende a giocare al perder tempo. Lo Stucchi cerca, trovandola, l’ammonizione. Gli altri spazzano. Gli ingressi del Bobb e del Nava non arretrano il baricentro di squadra, solo perché significherebbe giocare dietro la porta. Al novantesimo eccolo lì, uno spiovente simile a quello di Mantova. Il nostro portiere ha il tempo di posizionarsi dove deve per andarlo a prendere. Lo prende, ma non lo trattiene. Che lo abbiano spinto si è visto dalla tribuna. Per l’arbitro è tutto a norma, tranne il fallo di mani di un nostro. In area si sa, è sempre pericoloso rimanere a lungo. Cambia l’esecutore, non l’esecuzione. Il pareggio stavolta è fastidioso.

Protagonisti:

Stucchi: ero contento di vederlo recuperato. Oggi un po’ meno.

Marchi: fino a che la squadra ha avuto il suo equilibro è stato impeccabile, poi arrivavano da tutte le parti.

Codromaz: monolitico, dalla testa ai piedi.

Armini: il piglio con cui comincia è cosa fina. Si sgrana dolcemente.

Giordano: caratteristiche diverse, ma mi ricorda il Visconti dell’anno scorso.

De Grazia: si è visto un bel giocatore. Non pensavo di rimpiangere così tanto il mancato tre a zero.

Corbari: la facilità con cui vede le situazioni sotto porta è da bomber.

Suljc: se penso a un regista non penso a uno con le sue caratteristiche.

Gonzi: Una partita perfetta fino a che non è stato spostato più avanti. Senza palloni giocabili è sparito.

Dubickass: L’assist è perfetto, ma lo ha dettato e capitalizzato. Ha finito che non sapeva più niente.

Cesarini: il capitano al momento della sostituzione si concede il bagno di folla in un lungo giro di campo. Il presidente Pighi risulterà il più scatenato nelle ovazioni. Non lo avrei tolto nemmeno sotto tortura.

Sono entrati:

Burgio: rileva Dubickass. Ha un approccio timido, poi del buono combina.

Simonetti: rileva Cesarini. Sposta vanti Gonzi (non lui eh), bene che abbia recuperato, ma non è la partita giusta.

Bobb. Rileva Corbari. Non riesce a mettere un marchio decisivo alla prestazione.

Nava: rileva Giordano. L’affanno c’è e lo soffre.

Mister Scazzola:

Scaramantico, si è messo ancora il completo. Stavolta più della scaramanzia serviva chiara veggenza. Con due rigori subiti, chiamare in causa l’arbitro è come dettato, ma in serie C, gli arbitri sono di serie C. Abbiamo lasciato che l’avversario steso si rialzasse, vendendone la pelle prima di averla tolta.

Pergolettese – Piacenza 2-2

Pergolettese: Galeotti; Bariti, Alari (87’ Mercado), Ferrara, Villa; Varas, Arini, Zennaro (46’ Palermo); Vitalucci (46’ Scardina), Moreo (83’ Fonseca), Morello (83’ Vilanova). Allenatore: Lucchini.

Piacenza: Stucchi; Armini, Codromaz, Marchi; Gonzi, Corbari (75’ Bobb), Suljic, De Grazia (57’ Burgio), Giordano (75’ Nava); Dubickas, Cesarini (62’ Simonetti). Allenatore: Scazzola

Marcatori: 7’ Corbari; 39’ Dubickas; 68’ rig. Varas; 94’ rig. Scardina

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