
Era un ottobre più caldo di questo aprile. Il Piacenza aveva appena espugnato lo stadio Voltini di Crema. A fine gara chiamò Gianluca Perdoni per chiedermi di andare in trasmissione. Esposi il solito diniego. In quell’ottobre la squadra di casa si chiamava Pergocrema, noi eravamo il Piacenza Footbal Club. In questa domenica di aprile il Piacenza Calcio 1919 vince nello stadio Voltini di Crema contro la Pergolettese. Gianluca manca da sette anni esatti. Ricordi.
Vittoria determinante quella di ieri. I biancorossi hanno interpretato bene la partita, consapevoli di essere padroni della propria sorte. Nel primo tempo il Piacenza raggiungeva la zona tiro, poi cominciavano gli affanni. Sull’unica conclusione a bersaglio, il portiere cremasco gioca a combinarla grossa, lasciandosi piegare le mani. Nel primo tempo si è vista una bella Pergolettese. Precisa più che bella, chiudevano tutto, ripartivano bucando gli spazi. Solo il prodigio del nostro estremo difensore impedisce alla squadra di Depaola, un ex, di passare. Pioviggina, c’è freddo, ma alla mezzora appaiono bottigliette d’acqua come fosse d’agosto. Loro sono alla sesta partita in tre settimane, la stanchezza la sentono. Mister Scazzola fiuta la preda indebolita e prepara l’assalto. A inizio ripresa cambia tattica, dentro un centravanti, fuori un centrocampista. Le squadre si allungano, le maglie difensive si allargano. Gli esterni biancorossi aumentano la spinta propositiva e la regia di Suljić sboccia. Ne aveva indovinate pochissime nella prima frazione. Se Piacenza crea, Crema arretra. Gonzi consente al loro portiere di riscattarsi in un uno contro uno: Il nostro credo potesse fare meglio. Corbari invece non concede nulla. Si alza alla sua maniera e incorna il primo traversone corretto della partita: meritato vantaggio. La reazione pergolettese è ovvia, ma l’unico pericolo è un mezzo colpo di testa su cui arriva Stucchi, e un mezzo mani di Battistini in area. A Battistini non arriva il mio mal pensiero. Mister Scazzola è bravo a gestire i cambi, i suoi diventano bravissimi a lasciare scorrere il tempo. E con gli avversari tutti avanti creano i presupposti per il raddoppio. De Respinis viene abbattuto dal portiere. Il pallonetto non entra, ma il corretto cartellino rosso basta per chiudere la gara. Ci sarebbe anche un’altra azione sprecata, prima da Lamesta, poi da De Respinis che, ancora intontito dalla botta precedente, evita di metterla dentro. Il minuto è l’ultimo, la festa rimane grande.
Protagonisti:
Stucchi: conferma tutto il buono visto fin qui. Giovane, ma tutt’altro che scommessa.
Marchi: di professione è calciatore e ci tiene a svolgere al meglio la propria professione. Partita da incorniciare.
Battistini: lo splendido cross per il goal di Corbari, non riesce a cancellarmi quella palla lasciata in mezzo all’area del primo tempo e il “mani” inutile del secondo.
Simonetti: molto bene contro un avversario veloce e tecnico. L’uomo giusto al posto giusto.
Pedone: il suo ruolo gli piace. In chiusura è granito. In costruzione si esalta quando deve piroettare, si deprime quando deve crossare.
Corbari: Lo trovi in mediana a mulinare, lo trovi sempre nel tabellino dei marcatori. Grande Andrea.
Suljić: nella prima frazione pensi che sia lontano dall’essere un cardine di questa squadra. Nel secondo si riprende e si vede proprio in rendimento di squadra.
Galazzi: gioca da falsa ala, inserendosi tra le rigide linee della difesa di casa. Il contributo è buono
Visconti: sta giocando titolare da inizio stagione, il rendimento non si discute. Lo vorrei più convinto quando si deve arrivare al dunque dell’azione. Ma ne vorrei di cose…
Gonzi: gara sacrificata al raddoppio di marcatura, con licenza sorniona di involarsi sui rilanci dalle retrovie. C’è mancato poco che gli riuscisse tutto.
Cesarini: rende plausibile il gioco offensivo. Se è apparso poco è perché lo hanno ingabbiato. Per ingabbiare lui, hanno lasciato liberi altri.
Sono entrati:
De Respinis: rileva Galazzi e spezza gli equilibri. Non entra nel tabellino dei marcatori, un po’ per imprecisione, un po’ per maltrattamenti.
Palma: rileva Cesarini. La sua esclusione è la sorpresa di giornata, ma entra ed è il migliore di un glorioso finale.
Lamesta: rileva Gonzi ed è sempre molto utile con le sue accelerate. Unico neo: nell’azione finale bisognava fare goal.
Mister Scazzola: con calma, con cognizione, con perizia, ha portato il Piacenza fuori dal vischioso girone dei dannati. Il Mister saprà trasmettere concretezza anche per le tre giornate che mancano alla fine del campionato. E chiuderà la missione.
Pergolettese – Piacenza 0-1
Pergolettese: Ghidotti; Girelli (64 Candela), Ceccarelli, Ferrara, Villa; Panatti (70 Morello), Palermo, Varas Marcillo; Bariti, Scardina (70 Longo), Kanis (57 Ferrari). A disposizione: Soncin, Labbruzzo, Figoli, Tosi, Faini, Piccardo, Lamberti. Allenatore: De Paola
Piacenza: Stucchi; Simonetti, Battistini, Marchi; Pedone, Corbari, Suljić, Visconti; Galazzi (56’ De Respinis), Gonzi (77’ Lamesta); Cesarini (79’ Palma). A disposizione: Libertazzi, Martimbianco, Renolfi, Miceli, Scorza, Maio, Babbi, Cannistrà. Allenatore: Scazzola
Marcatori: 80′ Corbari




