Carrara è il passaggio che diedi a Donato. Uno che con 10 granelli di polvere sulla carrozzeria passava all’autolavaggio. Si guardava attorno come se gli acari potessero sbranarlo. “Questa è inutile lavarla. Andiamo in concessionaria, ho un’occasione”. Lavorava da Brotini, ottimo venditore. Mostrò l’oggetto: Audi TT bianca, interni rossi. Pensavo si giocasse la formula classica per le auto di seconda mano, “Era di una vecchia, non la usava mai”. Donato calò un’altra briscola. “Era di Gorzegno, gioca qui a Carrara”. Visto il budget che misi a disposizione, tentò di piazzarmi una Skoda, ma non finalizzammo. Carrara è anche Andrea Tagliaferri. Sono passati 14 anni da quello spietato incidente sulla A1. La Carrarese fu la sua ultima squadra. La Carrarese era di scena al Garilli in questo turno infrasettimanale. Hanno un progetto ambizioso con mister Baldini. Gli accordi erano che il primo anno avrebbe allenato gratis. Poi, se in sede fossero rimasti contenti, avrebbe cominciato a chiamare dentro amici. Si presentano da primi in classifica. Si presentano con il 4 a 2 appena rifilato al Novara (che a noi ne ha dati 3). Si presentano con un portiere che gioca da libero aggiunto e con un Maccarone in marmo. Il Piacenza è sopra tutto quanto e vince con merito. La partita ha avuto un buon carico di emozioni: protagonisti all’altezza, reti di pregio, espulsioni, rigori. Segnatevi il nome dell’arbitro, la carriera è sicura.
– Franzini si chiede se la strategia di allenarsi la domenica sera e giocare il mercoledì possa funzionare sempre.
– Matteassi è guarito.
– Fumagalli come a Chiavari ha preso goal su rigore. A differenza di Chiavari è sembrato più portiere.
– Bomber Barlocco se ha un contropiede a disposizione è lieto di mettere in mostra che gioca e corre forte.
– Troiani si fa espellere dopo due minuti che siam passati in vantaggio.
– Bomber Della Latta stavolta ha centrato il colpo del campione. Se lo meritava.
– Bertoncini è un grande.
– Pergreffi prende la prima ammonizione mondiale, per aver calciato forte il pallone. Comunque capitano.
– Sestu è piacevole avere uno cui puoi passarla nel momento del bisogno.
– Nicco è . Non serve allegare altro.
– Pesenti è uno che si sbatte. Un generoso. Anche sotto porta.
– Marotta: ha piede, gioca tranquillo e vede in lungimiranza. Nessuno lo scambia per nessuno.
– Di Molfetta è uno che per la causa fa’ anche il terzino. Quando esce Troiani lo dimostra.
Sono entrati:
– Corradi: che è guarito, ma non come Matteassi.
– Sylla: che ha fatto una discesa di 600 metri. Andava da destra a sinistra, poi da sinistra a destra. Quando è arrivato in area, sembrava Dorando Pietri.
– Spinozzi: che trasmette fiducia.
A fine partita vorrei incontrare quello di Piacenza che abita a Chiavari. E che ha visto solo la partita con l’Albissola. Siamo forti, è corretto.




