SCRITTO COI PIEDI – AlbinoLeffe mette in ginocchio il Piacenza 1 a 3. Ora torna tutto in discussione.

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MISTER SCAZZOLA

Avere il coltello dalla parte del manico non ha detto bene al Piacenza. Fisiologico, comprensibile, ma il calo è risultato evidente. E il risultato ne ha risentito. Dalla sfida con AlbinoLeffe arriva una sconfitta netta. Arriva contro una squadra che, a parte cattivi ricordi, non portava al Garilli valori tali da giustificare il non toccare terra. A fronte delle due reti subite nel primo tempo, i biancorossi hanno risposto offrendo zero pericoli. Considerato che avevano offerto anche parecchia libertà nelle circostanze del doppio svantaggio, si può parlare di generosità eccessiva. Eppure era il solito Piacenza, il modulo era quello rodato. C’è il ritorno Libertazzi in porta, Tafa e Palma in panchina, ma sono dettagli. L’approccio del collettivo stavolta ha convinto davvero poco.

Nella seconda frazione di gara, complice un assetto tattico più offensivo, Piacenza riapre la partita. De Respinis raddoppia il bottino di reti stagionali, concludendo un’azione che non richiede schemi: salti l’uomo, la metti in mezzo bene, qualcosa esce sempre. Gli “albini” per qualche minuto sono sembrati alle corde. Sette minuti per l’esattezza, poi il mix di imprecisione – disattenzione che ha contraddistinto l’opera dei ragazzi di Scazzola, ha alzato il livello. Prendiamo un contropiede con sessanta metri di campo vuoto. Fossimo stati nel recupero lo si capisce, perdere per perdere, ma mancava mezz’ora.

Il terzo punto incassato chiude di fatto la partita. Le sostituzioni piacentine mantengono il nulla, quelle degli avversari non servono neppure a perdere tempo. Il triplice fischio ci invita a chinare la testa ed applaudire l’avversario. Ci si stressa per il troppo lavoro, il troppo traffico, il troppo restare in casa. Nessuno ha mai considerato l’impatto del troppo ricalcolare combinazioni di risultati. Quando hai una classifica a rischio, logora.

Protagonisti:

Libertazzi: ha accusato un attacco di ossidazione. Sui goal non poteva fare niente, ma da come si muoveva, non si sentiva tranquillo.

Marchi: quando le partite lo chiamano a fronteggiare l’impostazione più del diretto avversario, qualche difetto si trova.

Battistini: due traversoni in area, due reti subite. Certo tutta la fase difensiva è andata a carte e quarantotto, comprendendo anche il terzo punto subito, però tant’è.

Simonetti: la controfigura del giocatore visto a Crema. Stavolta il suo uomo lo tira matto.

Pedone: attività da manuale di cosa non bisogna fare quando si gioca a calcio.

Corbari: nella mediana confusa rientra anche lui, ma senza picchi negativi. L’assist a De Respinis lo conferma centro della pericolosità biancorossa.

Suljić: mi è piaciuto per grinta e gestione. Mi è piaciuto meno il calciare una punizione in porta, senza arrivarci alla porta.

Galazzi: è importante il suo raccordare offesa e difesa. Ieri è mancato parecchio.

Visconti: difficile valutare una prestazione in cui si è combinato niente.

Gonzi: era un ex, mi aspettavo molto. Nel primo tempo scivola tutte le volte che prova a partire. Nel secondo si inventa l’azione per il goal. Avrebbe il potenziale per inventarne altri, ma non lo esprime.

Cesarini: ai maghi capita la giornata in cui il pubblico capisce il trucco.

Sono entrati:

De Respinis: rileva Pedone e torna a segnare. Lo metto tra i pensieri positivi di giornata.

Lamesta: rileva Galazzi e nei primi minuti migliora le cose. Dopo aver innescato il contropiede del terzo goal lo vedi solo a battere corner.

Scorza: rileva Simonetti perché questo è andato in confusione.

Maio: rileva Visconti, ma non cambiano le cose.

Mister Scazzola: potevamo chiudere la pratica. Tutt’altro che scontato riuscirci, ma era fattibile. Alla luce di cosa abbiamo portato a casa noi e di cosa hanno portato a casa quelli dietro, non è cambiato molto. Solo c’è una giornata di meno e chi ci insegue è vicino. La chiamavano strategia della tensione.

Piacenza – AlbinoLeffe 1-3

Piacenza: Libertazzi; Simonetti (72 Scorza), Battistini, Marchi; Pedone (46 Lamesta), Corbari, Suljić, Visconti (80 Maio); Galazzi (46 De Respinis), Gonzi; Cesarini. A disposizione: Stucchi, Martimbianco, Miceli, Scorza, Palma, Saputo, Babbi, Cannistrà, Tafa. Allenatore: Scazzola.

AlbinoLeffe: Savini; Canestrelli, Mondonico, Riva; Borghini, Gelli, Nichetti, Giorgione (87 Piccoli), Tomaselli; Cori (80 Galeandro), Manconi. A disposizione: Paganessi, Caruso, Cerini, Berbenni, Gabbianelli, Ravasio, Genevier, Miculi, Ghezzi, Petrungaro. Allenatore: Zaffaroni.

Marcatori:12 Gelli, 31 Borghini, 57 De Respinis, 64 Tomaselli.

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