
Alessandria – Piacenza 2 – 0 – Le Maglie, la spuma, il passivo.
Lo stadio di Alessandria è sempre bello. Anche vuoto. Sulla gradinata di Alessandria, quando lo stadio è vuoto, si legge: “Adoss Grison”. Per noi limitrofi il vernacolo locale non necessita traduzione. Chi viene da lontano, qualche perplessità potrebbe nutrirla. Lo stadio Garilli ha poco da spartire con quello di Alessandria, però i seggiolini della gradinata compongono la scritta Piacenza Calcio. In abbinamento cromatico perfetto. Dubbi non li ha nessuno, a parte il creativo che propose di tassare la composizione. Ormai è un anno che gli stadi sono vuoti. Che si giochi, che si possano seguire le gare in tv, è già qualcosa. L’emergenza rimane, e il di Piacenza è in continua emergenza. Ieri si sono affrontate due squadre convalescenti. I biancorossi, oltre ai tamponi positivi, devono crescere consapevolezza e identità. I grigi di casa risultano negativi ai controlli, ma sul campo ancora non rispondono alle aspettative. È scaturita una gara con lunghe pause, imbottita di errori, qualcuno decisivo. Nel primo tempo Piacenza ha sbagliato grosso sul goal preso. Un’azione avversaria che poteva essere contrastata almeno tre volte. Nessuno ci è riuscito. Poco dopo Alessandria ha restituito il favore. Un loro difensore ha messo un nostro a tu per tu con la porta. Il nostro ha centrato il portiere. Secondo tempo speculare al primo. Molto possesso palla piacentino, pericoli creati quasi nulli. La squadra di casa, pur garantendo il nulla costruttivo, ha invece raddoppiato. Con il canonico giro di sostituzioni si è assistito alla mutazione di ordine degli addendi. Il risultato è rimasto due a zero. Di buono c’è che la compagine biancorossa è in bolla sul piano atletico. Copre i novanta minuti correndo. Per fare punti a volte non basta.
Protagonisti:
Vettorel: sul primo goal rimane a mezzo tra l’uscire e il rimanere.
Renolfi: esordio da raccontare ai nipotini, omettendo qualche dettaglio.
Battistini: per me la sufficienza piena non gliel’ha assegnata nessun opinionista, ma ci stava.
Bruzzone: il capitano arranca nella scia del goleador di giornata.
Simonetti: in una circostanza l’eccesso di sicurezza regala sudori gelati.
Palma: i bioritmi sono calanti, i ritmi organizzativi li seguono. Sfortunata conclusione nel primo tempo.
Pedone: forse ha fatto quel che gli han chiesto. Forse era spiazzato da quel che chiedevano.
Galazzi: nelle difficoltà deve uscire il carattere.
Lamesta: dentro dal primo minuto, non produce quel che gli riesce in pochi minuti.
Corradi: gioca a non indovinarla e se la cava bene.
Gonzi: Il nostro che ha centrato il portiere nella grossa occasione è lui.
Sono entrati:
Corbari: sostituisce Palma.
Siani: Rileva Corradi.
D’Iglio: esordio in campionato per sostituire Galazzi.
Maritato: Si cambia con Gonzi.
Ballarini: per giocare un po’ tutti.
Manzo: la vera buona notizia è che il mister è tornato vicino ai ragazzi.




