di Federico Scarpa, segretario provinciale Nuovo Psi – Dopo la proposta provocatoria circa l’acquisizione da parte della Fondazione della Pertite, ci sembra doveroso ritornare sull’argomento in quanto si sono notati alcuni divertenti interventi. In primis da parte di alcuni consiglieri comunali che tra il serio ed il faceto ritengono possibile tale acquisizione da parte della Fondazione.
Nulla vieta di formulare proposte divertenti ma quello che invece occorre dire sempre e comunque è che il referendum (espletato in contrasto con il regolamento comunale) è fallito in quanto non ha raggiunto il quorum previsto dal regolamento.
I 30.000 cittadini che hanno votato, per il 90% sono andati a votare con un’altra motivazione.
La scheda del referendum è stata vista come “facciamo il favore a chi proponeva la scheda” senza approfondire seriamente il tema.
Il risultato è stato un referendum nullo con una notevole perdita di tempo.
Ma ciò che ci preoccupa è la risposta data dal neo presidente della Fondazione Scaravaggi, il quale in un momento di particolare forma vede già la Fondazione acquistare l’area della Pertite, immaginando un bel parco fiorito, tutti i bambini della parrocchia che vanno gioiosi a correre…, ci manca il laghetto con i cigni e poi la frittata è fatta.
Durante l’incontro da cui è scaturita questa idea, vi sono state più dichiarazioni.
Primo da parte di Scaravaggi in relazione alle erogazioni previste dallo statuto a Vigevano. Dichiarazione che conferma quanto avevamo già espresso e cioè che fermo restando il 12% dato a Vigevano, il numero dei consiglieri può essere benissimo ridotto; che poi qualcuno chieda alla politica e ai poteri forti di fare un passo indietro, francamente ci lascia molto stupiti. Da dove viene colui che ha fatto tale affermazione? E a costui dico anche di stare attento a dichiarare come la vittoria sia stata molto combattuta perché il bello deve ancora venire.
Si vedrà al momento della votazione del bilancio se la vittoria di Scaravaggi può considerarsi tale.
Io credo di no!
Dimenticavo di ringraziare il mondo culturale piacentino che in modo molto disinteressato si è schierato a fianco del comitato della Pertite.




