Santa Chiara, futura ‘cittadella della cultura’
Il progetto di restauro dell’ex convento

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santa-chiaraL’ex convento di S. Chiara sarà restituito alla comunità piacentina in parte come centro culturale polifunzionale e in parte come residenza privata. Qui sorgeranno infatti il collegio universitario del Conservatorio di musica G.Nicolini e alcune sedi di associazioni culturali locali. Il progetto – firmato dall’architetto Pier Giorgio Armani – prevede inoltre la realizzazione di atelier creativi che fungeranno da luoghi di incontro e di scambio culturale tra studenti, giovani professionisti e associazioni culturali. Parte dell’area verde interna diventerà un giardino pubblico dove si prevede di realizzare la prima ‘biblioteca a cielo aperto’ della città.
La Fondazione di Piacenza e Vigevano – attuale proprietaria del complesso, (con esclusione della chiesa seicentesca e di alcune parti ad essa connesse) – si è assunta l’onere di recuperare i fabbricati e le aree libere, destinando l’intera ala est ad attività culturali e i restanti corpi di fabbrica (nord, sud e ovest) a residenza privata, per affrontare l’oneroso intervento di restauro conservativo e di riuso funzionale del complesso.
La nuova ‘cittadella della cultura’ sorgerà nel cuore del centro storico, a pochi passi dal Conservatorio Nicolini, dal Teatro dei Filodrammatici, dalla Galleria Ricci Oddi e dal Palazzo ex  Enel di via S.Franca (futura galleria di arte contemporanea della Fondazione di Piacenza e Vigevano).
L’iter della progettazione si è appena concluso con l’approvazione, lo scorso settembre – da parte della Soprintendenza dei Beni culturali e del Comune di Piacenza – del progetto architettonico realizzato dallo Studio Armani Associati Architettura, e del progetto strutturale curato dell’ingegnere Paolo Milani. Sono stati realizzati inoltre l’analisi storico-critica del complesso e l’analisi archeologica degli alzati, a cura dell’architetto Luciano Serchia. Le società Abacus S.a.s e Arco S.r.l. di Reggio Emilia hanno realizzato il rilievo laser scanner – nuvola di punti Ortofotopiani. Gli architetti Luciano Serchia e Stefano Botti si sono occupati dell’analisi e delle ipotesi ricostruttive del complesso. Ora si apre la fase del confronto tra la Fondazione di Piacenza e Vigevano e i privati interessati al comparto residenziale.
L’intervento di recupero interessa un’area pari a 12mila metri quadrati che si affaccia sullo Stradone Farnese: oltre 6 mila metri quadrati verranno destinati a funzioni pubbliche mentre la restante parte sarà riservata ad un utilizzo residenziale.
‘Oggi buona parte dell’ex convento di S.Chiara presenta un marcato degrado della struttura, in particolare per quanto riguarda i tre corpi di fabbrica (a nord, sud e ovest) che delimitano il chiostro. L’ala est, invece, fu integralmente ricostruita per iniziativa di Maria Luigia d’Austria tra la fine del  Settecento e l’inizio dell’Ottocento e si è mantenuta in buono stato: quest’area  – comprendente una parte del chiostro e del giardino interno – verrà restituita alla comunità attraverso un intervento di restauro conservativo dell’esistente’, spiega l’architetto Pier Giorgio Armani. L’intervento prevede la realizzazione di un collegio universitario destinato al Conservatorio Nicolini (al primo piano) e di alcune sedi di associazioni culturali (al piano terra e seminterrato). Il collegio ospiterà 15 stanze (per un totale di 24 posti letto), laboratori didattici, spazi espositivi e una sala convegni. Non mancheranno spazi comuni per gli studenti, un soggiorno e una cucina. Dal collegio si potrà  accedere al sottotetto che potrà essere utilizzato – in parte – come sala della musica, per le esercitazioni. ‘La vera sfida sarà la creazione di connessioni con l’esterno attraverso la promozione di scambi culturali e di eventi di richiamo per la collettività’, aggiunge l’architetto Armani, che a questo proposito evidenzia: ‘Su di un’area di 350 metri quadrati, che un tempo ospitava i vecchi depositi del convento, verranno realizzati atelier di design dove avviare attività culturali e scambi di idee tra studenti, giovani creativi e professionisti del territorio’. Le stesse associazioni culturali – che occuperanno il piano terra e il seminterrato del medesimo edificio – saranno chiamate ad avanzare proposte e a confrontarsi con la città. Parte dell’area verde (circa 2.500 metri quadrati) sarà destinata ad un parco pubblico, attrezzato ed aperto ad idee creative. Tra le proposte più innovative si fa spazio l’idea di una piccola biblioteca all’aperto con scambio naturale di libri e di idee tra i frequentatori del parco. L’area sarà pedonale e dotata di servizi e bar.
Accanto al recupero del fabbricato ottocentesco (ala est) verrà attivato il ripristino ed il restauro dei corpi nord, sud e ovest dell’ex convento di S.Chiara, destinati alla residenza.
‘Il ripristino e il restauro di questa zona appaiono molto complessi. Le strutture esistenti sono in pessimo stato e in parte sono crollate da tempo. Restano ancora presenti – conclude l’architetto Armani – un numero considerevole di archi gotici che saranno oggetto di un restauro attento e puntuale.

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