TRIBUNA ELETTORALE – Samanta Favari, Movimento 3V, si presenta: “Diamo voce a coloro che credono nella libertà”

0

“No vax? No grazie. Noi siamo per la libera scelta”. Vuole mettere le cose in chiaro Samanta Favari, 49enne di Cadeo che corre da candidata sindaco alle elezioni amministrative del prossimo 12 giugno a Piacenza. A sostenerla è una lista di 26 candidati raggruppati sotto il “cappello” del “Movimento 3V Verità e Libertà”, realtà politica nazionale nata nel 2019 con l’obiettivo primario di tutelare – si legge sul sito ufficiale – “la libertà di scelta terapeutica”. A questa “prima battaglia” se ne sono aggiunte altre. “Oggi – assicura il movimento – parliamo di economia, moneta, lavoro, ambiente, educazione, scuola, privacy, informazione e ricerca, perché se vogliamo un popolo in salute non possiamo trascurare nessun ambito della nostra società”.

“No al nuovo ospedale” – Istanze che la lista che sostiene Favari ha intenzione di affrontare anche a livello locale. A partire dal nuovo ospedale. “Non siamo favorevoli alla costruzione della struttura – ha recentemente affermato -, in primo luogo perché i posti letto resterebbero più o meno gli stessi. Fra l’altro vorremmo che l’ospedalizzazione fosse l’ultima soluzione per il paziente, ma questo è possibile promuovendo la prevenzione primaria, la medicina del territorio e le cure domiciliari. Il nuovo ospedale costerà circa 280 milioni, di cui 100 finanziati dalla Regione, gli altri saranno a carico dei cittadini. Chi lavora oggi all’ospedale di Piacenza, lamenta con frequenza la carenza di personale. Mi domando: chi lavorerà nel nuovo ospedale? A questo interrogativo rispondo con un’altra domanda: non sarebbe stato meglio non sospendere chi ha esercitato il diritto di non vaccinarsi?”.

“La Pertite rimanga polmone verde della città” – Il tema del nuovo ospedale va a collegarsi con quello del verde quando si discute dell’ipotesi, riemersa in questi giorni di campagna elettorale, di realizzarlo nell’area della Pertite invece che nella macro area 6 della Farnesiana, quella ad oggi individuata dall’amministrazione uscente. “Mi è venuto un brivido di freddo – ha detto Favari -. La Pertite deve restare un polmone per la città, anche perché Piacenza ha poche piante. Se l’ospedale si dovrà proprio fare, spero trovi spazio all’interno della tangenziale, edificarlo fuori significherebbe modificare la viabilità e consumare suolo”.  Favari immagina la Pertite come un luogo dove conservare “solo le strutture essenziali per garantire i servizi” e destinare buona parte dell’area “agli orti condivisi da dedicare alle attività delle scuole e degli anziani. Per quanto riguarda questi ultimi, molti di loro vogliono impegnarsi, tramettere i loro saperi”.

Parcheggi gratuiti, mobilità sostenibile e una moneta locale – Nel programma del movimento c’è spazio anche per la mobilità, con la proposta di rendere gratuita la prima ora di sosta nei parcheggi. “Un’idea – ha spiegato Favari – volta a promuovere una permanenza limitata dell’auto nell’area di sosta” e che “va nella direzione di ridurre un costo vivo per le famiglie. Occorre puntare poi sui bus navetta, su parcheggi fuori dal centro e sulle piste ciclabili, che per noi restano fondamentali e da collegarsi all’apertura di ciclo officine”. E per le questioni economiche, approcciate da una prospettiva antitetica rispetto alle tendenze del presente. Si va infatti dal rilancio del contante, a discapito delle transazioni elettroniche, all’idea di una moneta locale, da alternare all’euro. “Perché obbligare un commerciante a usare il Pos? La moneta comunale, che non esce dal Comune e che è complementare all’euro” è già stata oggetto di “sperimentazioni, ad esempio tramite il progetto dell’associazione «I sentieri di Gimoaldo». Un euro equivale a un Auri, il cittadino compra con quella moneta e riceve il resto in Auri, mentre il commerciante ha anche la possibilità di pagare le imposte comunali in Auri, nonché di riconvertire in euro la moneta dopo un determinato tempo, di solito tre mesi, anche se il tempo può essere modificato dalle singole amministrazioni. Così i soldi restano materialmente all’interno del comune, con quest’ultimo che fa da garante. In sintesi: all’euro “moneta debito” di proprietà delle banche, il sindaco risponde con la “moneta credito” di proprietà del cittadino”. Idee decisamente non convenzionali, espressioni di rivendicazioni anti-sistema, spesso rimaste sotterranee, che nell’ultimo biennio sono risalite in superficie con vigore: si pensi anche al candidato sindaco Maurizio Botti della lista civica “Piacenza Rinasce” che con Favari ha condiviso le manifestazioni di piazza contro la gestione della pandemia. “L’etichetta di “No vax” non ce la siamo data noi – ha ribadito Favari -. La cosa non mi tocca fino a quando resta relegata alla terminologia, diverso quando è abbinata a un’accezione negativa. Dà molto fastidio quando si parla di noi come irresponsabili, che non pensano agli altri. Vogliamo dare voce a tutti coloro che credono nella libertà di scelta, al di là di chi manifesta nelle piazze. Molti temono il giudizio, non tutti hanno avuto la forza e il coraggio di non cedere al ricatto”.

I CANDIDATI DELLA LISTA “3V-FAVARI SINDACO” –  Scotti Enrico, Montanucci Valentina, Caricati Paolo, Oronte Caterina, Maccagni Stefano, Anselmi Antonella, Ridenti Davide, Borlenghi Simona, Mezzadri Marco, Bricconi Manuela, Marchese Diego Pietro, Ridenti Rosanna, Iannuzzi Vito, Ceruti Elena, Bricchi Daniele, Zilli Sara, Cagnani Franco, Silva Emanuela Yverdon, Bricchi Alfred, Rossi Mariagrazia,  Sassi Mariangela, Cipollone Raoul, Ferrari Cristiano, Bongiorni Barbara, Schillaci Luca Salvatore Catania, Castignoli Antonella.

LASCIA UN COMMENTO

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.