
Per il Piacenza Rugby partita fotocopia rispetto a quella giocata una settimana fa al Beltrametti con il CUS Genova: stesso risultato (43-8), stesso numero di mete fatte e subite (7 a 1) e purtroppo anche stesso numero di cartellini gialli (2 per il Piacenza) unico dato veramente negativo dell’incontro.
I biancorossi mettono in campo un pacchetto di mischia che appartiene ad una categoria superiore; straripante in mischia ordinata, inarrestabile nei drive avanzanti impostati da rimessa laterale. Fase di gioco, quest’ultima, risultata più efficace e decisamente migliorata rispetto a sette giorni fa.
La sensazione di chi scrive è che il punteggio finale avrebbe potuto essere ben più rotondo senza i cartellini gialli, mostrando un po’ più di cinismo in alcune fasi di gioco e ponendo una maggior cura nella gestione del pallone. Il gioco espresso dai piacentini è stato infatti troppo spesso interrotto da imprecisioni che hanno vanificato le azioni offensive, consegnando l’ovale alla squadra avversaria.
Inizia forte il Piacenza che al 3’ minuto è già in vantaggio grazie alla meta del n. 8 Cornelli partito sulla chiusa da una mischia ordinata sulla linea dei cinque metri avversari. (0-5)
Altra prova di forza del pack biancorosso al 18’ quando da una touche ai cinque metri, vinta a due mani da Bilal, imposta un drive avanzante e facilmente entra in area di meta con Lekic che schiaccia (0-10).
Al 22’ seconda meta di Cornelli che prima vince bene a due mani la touche e poi finalizza il seguente pick and go impostato dagli avanti piacentini. Negrello trasforma (0-17)
Al 24’ Varese muove il tabellino con tre punti messi a segno dalla piazzola per un fallo difensivo fischiato dall’arbitro ai biancorossi piacentini (3-17).
In chiusura di tempo la terza meta di Cornelli che vale anche il bonus offensivo. Il Piacenza preme sotto i pali avversari e sceglie di convertire in altrettante mischie ordinate, i calci di punizione fischiati a proprio favore. Con la prima percussione il terzo centro piacentino arriva corto, i compagni di squadra Roda, Bonetti e Codazzi vincono la resistenza avversaria e per Cornelli è facile depositare l’ovale in meta (3-24).




