
Al Beltrametti si gioca l’ora di pranzo, il fischio d’inizio per la gara con Alghero è fissato per le 12:30. I cuori biancorossi sono ancora emotivamente toccati dalla prematura scomparsa di Angelo Cordani al quale viene dedicato un minuto di raccoglimento all’inizio del match. A dispetto dell’orario inusuale e di un meteo non dei migliori, gli spalti dello stadio accolgono una buona affluenza di pubblico. Il terreno di gioco è leggermente appesantito dalle abbondanti piogge dei giorni scorsi, ma sempre in buone condizioni, tale da consentire una partita di alto livello. Alghero arriva in Emilia da una serie convincente di incontri che lo hanno portato nelle zone altissime di classifica e con ambizioni di promozione. Piacenza, ormai salvo, deve dimenticare l’interlocutoria prestazione di Parma, davvero troppo brutta per essere vera. Gli strascichi di quella gara si fanno ancora sentire con un numero molto elevato di indisponibili che costringono coach Forte a inventarsi una formazione ricca di talenti del vivaio, con un’esperienza ancora tutta da costruire. Si intuisce subito che i piacentini sono prontissimi a dare battaglia senza mai indietreggiare nemmeno un centimetro e senza considerare il divario di punti in classifica. Stranamente la mischia biancorossa viene messa sotto forte pressione da quella sarda e non riesce a garantire quella quantità di palloni di qualità a disposizione della coppia mediana. Per fortuna “San Matteo Cornelli” riesce sempre a mettere una pezza nei momenti di difficoltà trasformando in opportunità avanzanti palloni retrocedenti. Al quindicesimo minuto, dopo una bellissima azione al largo, Manciulli, con uno splendido calcio, riesce a pescare Tommy Roda dall’altra parte del campo che, dopo un recupero perfetto, deve solo portare la palla oltre la linea di meta per la prima marcatura della squadra di casa. Galvanizzato dalla marcatura, il Piacenza continua ad attaccare costringendo in fuori gioco i sardi e dal calcio piazzato arrivano altri 3 punti che fissano il punteggio sul 8-0. Efficaci, puliti e corretti anche in difesa dove l’Alghero va a sbattere ripetutamente senza mai creare problemi particolari. Alla mezz’ora, colossale ingenuità biancorossa, che, dopo aver vinto una touche nei 22 in attacco, si fa intercettare dal seconda linea avversario il passaggio d’apertura e rocambolescamente va a concedere una touche ad Alghero, sui 5 metri di difesa, vinta con buona organizzazione e frutto di una meta in mezzo ai pali piacentini. Senza perdersi d’animo il Piacenza Rugby si ributta in attacco e, a fine primo tempo, a seguito di una touche vinta con un’ottima organizzazione, la seguente rolling maul va a varcare la meta avversaria per la seconda volta consentendo una facile trasformazione a Manciulli. Il primo tempo si conclude su 15-7.
Il secondo tempo inizia senza cambiare il tema tattico della gara fino al 14’ quando, in una mischia introduzione Piacenza, Alberti prende un cartellino giallo che costringe i padroni di casa ad un’inferiorità numerica per 10 minuti. Sbandamento della difesa biancorossa che concede una facile meta ad Alghero al centro dei pali, ma la seguente trasformazione fallisce clamorosamente.




