Rolleri: “Ora si può investire. Alleanze e collaborazioni per il rilancio dell’economia piacentina”

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Non solo numeri hanno caratterizzato la 76esima Assemblea dei soci di Confindustria. Tra le righe delle relazioni del presidente e dei vicepresidenti si manifestano le prime indicazioni per superare il Covid e lasciarselo alle spalle. Messe assieme, ne risulta una visione che aderisce all’articolato del sistema economico piacentino frutto della ricerca sempre attiva di Confindustria Piacenza.

Dettato dalle precauzioni sanitarie, l’Assemblea si è riunita in forma privata nella Sala degli Arazzi del Collegio Alberoni per l’adempimento degli obblighi statutari, rimandando la tradizionale seduta pubblica al prossimo settembre. I lavori sono stati introdotti dal saluto del prefetto Daniela Lupo e del sindaco di Piacenza, Patrizia Barbieri. Ha portato il suo saluto anche il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, con un videomessaggio.

Il presidente di Confindustria Piacenza Francesco Rolleri, nel ringraziare tutti i presenti per la loro partecipazione, sia in presenza che da remoto, ha esposto un dettagliato resoconto sui progetti che sta portando avanti insieme alla squadra dei vice presidenti, Valter Alberici, Claudio Bassanetti, Antonio Cogni, Erika Colla e Nicola Parenti. Al centro delle relazioni del presidente e dei vice presidenti sono stati i temi ispirati dai 17 obiettivi della sostenibilità, indicando le aree in cui investire per lo sviluppo e la salvaguardia del nostro tessuto industriale: ricerca e innovazione, sistema scolastico, promozione delle eccellenze del settore agroalimentare, sostenibilità, transizione energetica, marketing territoriale, infrastrutture materiali e digitali, turismo, valorizzazione della montagna e del patrimonio artistico-culturale. Tutti i relatori hanno rivolto un appello ai colleghi a continuare ad investire, in un rinnovato clima di positività verso le sfide che ci attendono nel futuro. Il presidente Rolleri ha concluso gli interventi ribadendo che nel suo mandato sarà centrale l’impegno per far conoscere agli imprenditori le opportunità di business sul territorio e creare, all’interno dell’associazione, sinergie intorno a queste opportunità.

Incontro con la stampa a Palazzo Costa

Una analisi più articolata si è sviluppata nell’incontro con la stampa svoltasi a Palazzo Costa quando alcune criticità hanno accompagnato la presentazione delle nuove sfide e gli obbiettivi di Confindustria focalizzando l’attenzione sul potenziamento e l’ammodernamento della viabilità, delle infrastrutture digitali, l’istruzione e lo sviluppo sostenibile. La crescita che molte aziende locali stanno mettendo in atto, nonostante le numerose problematiche date dalla pandemia, rischia di arrestarsi per la mancanza di personale tecnico specializzato.

Francesco Rolleri, da un anno presidente dell’associazione, ha sottolineato le enormi potenzialità dell’industria piacentina: “Un posto di lavoro nell’industria genera 2,2 impieghi in altri comparti. Dai 40mila addetti attuali si arriva ad altri 88mila impieghi nel territorio”.

Per il trimestre giugno/luglio/agosto Confindustria stima 7160 lavoratori in entrata, il 26% dei quali nell’industria. Le figure professionali più ricercate risultano quelle specializzate nell’ambito delle attività metalmeccaniche, elettromeccaniche, informatiche ed ingegneristiche. Da qui l’appello di Rolleri: “Deve esserci uno sforzo anche a livello centrale per creare più figure tecniche se vogliamo che l’Italia resti un Paese a vocazione manifatturiera. Settore che a livello provinciale conta oltre 40mila addetti”. Se da un lato il commercio sta ancora arrancando in seguito alla pandemia, dall’altro il manifatturiero locale sta vivendo una forte ripresa che rischia di essere compromessa dalla mancanza di figure professionali adatte. Lo stesso Rolleri ha sottolineato come sia necessario un cambiamento culturale che porti i ragazzi e le ragazze a scegliere gli istituti tecnici, soprattutto considerando il fatto che oltre l’80% dei diplomati in queste scuole è in grado di trovare una stabile occupazione con un contratto significativo (ovvero della durata di almeno un mese) entro 120 giorni dalla maturità. L’invito del presidente di Confindustria è soprattutto rivolto alla platea femminile; si deve arrivare all’iscrizione negli istituti tecnici di un numero sempre maggiore di ragazze per sdoganare la credenza che queste scuole siano esclusivamente destinate agli uomini e venire incontro alla crescente richiesta di personale del mondo del lavoro.

I vicepresidenti Valter Alberici ed Antonio Cogni si sono espressi in merito allo sfasamento tra i percorsi formativi proposti dalle scuole e quello di cui il mondo del lavoro ha realmente bisogno: “Piacenza forma bene sia nei licei che negli istituti tecnici, i ragazzi sono preparati. C’è un grande divario tra ciò che chiede lo scenario occupazionale e i suggerimenti della famiglia allo studente. Chi ha preparazione tecnica sappia che ha la certezza di un futuro nell’impresa. Le famiglie devono scegliere percorsi di studio più fortunati per i propri figli”.

Riguardo la valorizzazione del patrimonio pubblico Claudio Bassanetti ha spiegato come si stia lavorando perché i progetti che riguardano il potenziamento di infrastrutture per il passaggio dei mezzi pesanti possano essere approvati entro il primo quadrimestre 2023: “Servono ponti  perché la capitale della logistica non resti isolata nel caso il traffico  autostradale dovesse essere deviato”.

Nicola Parenti ha invece sottolineato come il settore edile si sia animato grazie al bonus 110%: “Punteremo sul miglioramento della qualità dell’aria, sul Consorzio Piacenza Energia, su formazione e informazione”.

“Il settore agroalimentare rappresenta il 13% del Pil provinciale – ha sottolineato Erika Colla – ed è in continua crescita sui mercati esteri. In un’ottica di promozione del territorio collaboriamo alla ristrutturazione di Cascina San Savino”.

La riunione si è poi conclusa con Rolleri che ha sottolineato come, soprattutto nella fase post Covid che stiamo vivendo, il rilancio delle imprese piacentine debba necessariamente passare tramite alleanze e collaborazioni, specie tra le piccole realtà lavorative, con la possibilità di creare sinergie e fusioni per rimanere competitivi.

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