“Ritratto specchio dell’anima”, oggi viaggio nella ritrattistica di Palazzo Farnese

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Il terzo appuntamento della rassegna “Esci di casa ed entra nel museo” si terrà venerdì 26 giugno, a partire dalle ore 21, nei saloni di Palazzo Farnese. Liniziativa, voluta dall’assessore alla cultura Jonathan Papamarenghi, riguarderà la tematica del “ritratto specchio dell’anima: un percorso nella ritrattistica delle collezioni civiche” e sarà curato da Federica Visigalli e Lisa Lombardi, entrambe esperte di didattica museale, insieme allo storico dell’arte Luca Maffi. Grandi protagonisti della serata saranno i ritratti che rappresentano la famiglia Farnese e in particolare quelli eseguiti dal pittore Gaspare Landi, cui è dedicata una sala. 

Il pittore piacentino è stato tra i più grandi e apprezzati  artisti dell’Ottocento, ma fu a lungo dimenticato. Fu Vittorio Sgarbi a riscoprirlo e a riportalo all’attenzione del grande pubblico. Gaspare Landi (1756 – 1830) è dai più conosciuto per il ritratto di Antonio Canova conservato presso la galleria Borghese di Roma. Ma il Landi non fu solo questo, fu anche un talentuoso artista, giudicato da Pietro Giordani il più grande dei primi dell’ Ottocento. Oggi, grazie all’intuito di Vittorio Sgarbi, dieci quadri a lui attribuiti sono esposti alla Camera dei Deputati. 

Gaspare Landi fu artista dalla vita difficile; cresciuto in una famiglia disagiata, riuscì a fare un salto di qualità nel 1779 quando uno dei suoi quadri venne visto e apprezzato da Gian Battista Landi di Chiavenna, cognato di Ippolito Pindemonte e attento collezionista che divenne anche il suo mecenate. Due anni dopo, nel 1781, troviamo Gaspare Landi a Roma, allievo di Pompeo Batoni. Iniziò così una carriera che lo vide nel tempo amico di Camuccini, Benvenuti e di Canova, di cui fu successore alla presidenza dell’Accademia di San Luca. Il trionfo artistico gli arrise proprio nella Capitale e fu senza dubbio tra i più importanti pittori neoclassici insieme ad Appiani. 

Ma venerdì sera a Palazzo Farnese non si concentrerà l’attenzione solo su Gaspare Landi. Dopo un breve excursus sulla ritrattistica in Italia infatti, la visita si soffermerà sul quadro dedicato al Giglio Farnesiano dove sono raffigurati i principali protagonisti dei Farnese, da Papa Paolo III a Odoardo. Sarà poi possibile vedere la bellissima Sala del trono, il busto di Elisabetta Farnese e il dipinto a figura intera di Ottavio Farnese e Dorotea Sofia, madre di Elisabetta. Queste visite, secondo l’assessore Jonathan Papamarenghi, stanno avendo un notevole riscontro, segno che, dopo il periodo di quarantena, vi è una grande voglia di uscire a scoprire le bellezze della nostra città. Palazzo Farnese contiene capolavori dal valore inestimabile ed è uno scrigno di tesori tutto da scoprire. 

Saranno presenti anche Eleonora Squeri e Giulia Golino, local manager della community Igers Piacenza e l’iniziativa attraverso Instagram sarà trasmessa sul profilo @Igers.piacenza. 

E’ possibile prenotare la visita guidata del venerdì sera (costo del biglietto tre euro sino ad esaurimento dei posti disponibili) entro la mattinata di venerdì rivolgendosi allo 0523-492658 o scrivendo a info.farnese@comune.piacenza.it

Il calendario completo delle visite guidate è sul sito www.comune.piacenza.it.

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