Rimandato al 2021 anche il Festival del Teatro Antico di Veleia

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Per quest’anno tutti gli appassionati del Festival del Teatro Antico di Veleia dovranno rinunciare a uno degli appuntamenti culturali più attesi dell’estate. Non si svolgerà infatti l’edizione 2020 del Festival; la colpa, anche in questo caso, è da attribuirsi all’emergenza sanitaria imposta dal coronavirus. Una doccia fredda per tutti gli appassionati che, per vedere il Festival del Teatro Antico, arrivavano da Parma, Cremona, Pavia se non da più lontano. 

La chiusura al pubblico, a causa dell’emergenza sanitaria, dell’area archeologica di Veleia (da poco riaperta per solo due mattine e per pochi visitatori per volta), aveva fatto presagire che il festival, che necessita di mesi di preparazione, non si sarebbe potuto svolgere anche per l’impossibilità di accesso al sito. 

A confermare di avere fatto tutto il possibile è la direttrice artistica del Festival, Paola Pedrazzini, vera anima della manifestazione che progetta da anni mettendo cura e attenzione in ogni dettaglio. “Durante i mesi del lockdown – racconta Paola Pedrazzini dalle colonne del quotidiano Libertà – avevo lavorato alla progettazione del Festival per non lasciare nulla di intentato e nella speranza di realizzare l’edizione 2020. 

Purtroppo, nonostante gli sforzi profusi, ci siamo resi conto che non è possibile svolgere il festival quest’anno. Il problema insormontabile (oltre alle difficoltà comuni a tutti i festival in questo periodo) è connesso all’allestimento dell’area scenica e della platea che permetta una modalità di fruizione degli spettacoli in grado di rispettare le normative anti – covid. L’area poi su cui si svolgono le rappresentazioni è molto particolare, non nasce come area teatrale e presenta un terreno accidentato e erboso; tutto questo determina l’infattibilità di una planimetria dei posti regolare come in una arena estiva moderna in piano”. 

Arrivederci al 2021 quindi con un auspicio: “Mi piacerebbe – prosegue Paola Pedrazzini – che da questa emergenza potessimo cogliere l’occasione, anche tramite un dialogo con le istituzioni, per rivedere le modalità di fruizione degli spettacoli da parte del pubblico”. D’altra parte il pubblico di Veleia, anche grazie al lavoro di Paola Pedrazzini che da 12 anni cura il festival e che ha contribuito a fargli raggiungere livelli altissimi, ha visto esibirsi in questo magico luogo grandissimi artisti: si va da Alessandro Barbero a Nicola Piovani passando per Uto Ughi e Isabella Ferrari. Pedrazzini negli anni ha anche costruito molti eventi apposta per il festival, come il recital sulle costellazioni con l’indimenticata Margherita Hack, valorizzando un’area del nostro territorio per la quale il festival è stato un grande volano per il turismo. E siamo certi che continuerà a esserlo. 

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