
La popolazione piacentina continua a crescere nonostante il saldo tra defunti e nuovi nati sia ancora negativo.
Nel 2019, dicono i dati dell’ufficio anagrafe del Comune di Piacenza, i cittadini residenti sono saliti a quota 104.523, più 581 unità rispetto all’anno precedente. Eppure i defunti sono stati 1.196 contro solo 864 nuovi nati (in lieve calo rispetto al 2019; di questi 335 sono figli di coppie di nazionalità straniera, corrispondente – in percentuale – al 39%). 3.656 sono invece i nuovi arrivi, provenienti da un altro Comune o da un altro Paese, che nel 2019 hanno preso la residenza nel Comune di Piacenza.
Nel totale della popolazione la quota immigrati è rilevante: 20.566 sono i cittadini con nazionalità non italiana, Cee o extra Cee, incidendo per il 19,6% del totale complessivo dei residenti. Negli ultimi vent’anni gli immigrati sono passati dai 2910 del 1999, agli oltre 20mila di oggi.
La prima comunità straniera a Piacenza, per numero di residenti, è quella rumena, con 2.587 presenze, seconda quella albanese con 2.418 unità. Ma tra gli oltre ventimila cittadini stranieri vi sono ben 109 paesi diversi.
L’età media dei piacentini è di 45,71 anni, 47,52 per le donne. Più bassa quella dei nuovi piacentini, di origine straniera, che risulta di 32,61 anni (33,75 per le donne). Tra i dati che emergono, i senza fissa dimora sono 97, un numero in considerevole aumento negli ultimi anni, mentre i single (i piacentini che risultano vivere soli) sono 19.735.
Le famiglie sono invece 48.694 (quasi 7mila quelle non italiane), con quelle costituite da due persone che si attestano sul 27%. Tra le curiosità, le famiglie numerose: 7 famiglie sono composte da 10 persone, una da 11, due da 12 componenti.




