Reddito di cittadinanza, fase due: parte il percorso per la ricerca del lavoro

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Parte la fase 2 del reddito di cittadinanza. Sono scattate infatti, da giovedì 19 settembre, le prime convocazioni di coloro che beneficiano del sussidio e dovranno ora iniziare un percorso di riqualificazione professionale finalizzato all’ottenimento di un impiego.
In provincia di Piacenza cono 555 le persone che, avendo ricevuto il reddito di cittadinanza, hanno ricevuto o riceveranno la chiamata (secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande) da parte dei Centri per l’impiego per iniziare l’iter di ricerca di occupazione (a meno che non risultino non avviabili al lavoro). I beneficiari del reddito di cittadinanza (272 a Piacenza, 118 a Castelsangiovanni, 165 a Fiorenzuola d’Arda) considerati idonei all’occupazione dovranno firmare il Patto per il lavoro per poi essere inseriti nelle attività che serviranno proprio per aiutarli nella loro ricerca. Le convocazioni, in realtà, vengono effettuate via sms o via mail e dal 24 settembre i beneficitari del reddito inizieranno i colloqui. Questa fase dovrebbe chiudersi entro la fine dell’anno.
I convocati, come prima cosa, dovranno compilare la scheda anagrafica professionale e assistere ad un seminario formativo su diritti, doveri e rischi se infrangono le regole. Verrà consegnato un “assegno di ricollocazione”, un voucher da spendere presso un ente intermediario (che può essere il centro per l’impiego stesso o qualsiasi altra agenzia del lavoro privata, purché accreditata presso Anpal) che seguirà il beneficiario del reddito di cittadinanza nel percorso di reinserimento lavorativo con un servizio di assistenza intensiva.
A Piacenza sono già attivi nove dei dieci navigator assegnati da Anpal servizi alla nostra provincia (5 a Piacenza, 2 a Castelsangiovanni e 2 a Fiorenzuola, manca quello che ha rifiutato e sarà sostituito) con il compito di agevolare il percorso di sostegno nella ricerca del lavoro. Per loro, però, continua ancora per qualche settimana la formazione teorica e di affiancamento agli operatori dei Centri per l’Impiego. Per ora, però, il loro ruolo sembra più burocratico che non diretto ad una ricerca attiva delle opportunità di lavoro. Si vedrà nei prossimi mesi se i “navigatori” funzioneranno, aiutando nella navigazione i 550 che hanno ottenuto il sostegno del reddito di cittadinanza.
Un’ultima annotazione sui dati che riguardano i beneficitari del sussidio comune per comune. Secondo la ricerca di Info Data – Il Sole 24 Ore, che ha registrano la percentuale dei redditi di cittadinanza sul totale dei disoccupati (15-64 anni), la media nazionale è del 6% e Piacenza non la supera, arrivando al 5,1%. Nessun altro comune piacentino va oltre, ad eccezione di Coli (6,5%) e il caso limite di Zerba (dove però la popolazione residente è ai minimi termini) con una percentuale del 50%: una persona su due di coloro che sono senza lavoro percepisce il reddito di cittadinanza.

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