La Rebecchi Nordmeccanica Piacenza è nella storia del volley femminile italiano. A collocarla lì non è un provinciale campanilismo, ma quanto (stra)vinto nelle ultime due stagioni da una società che, nata a Rivergaro una trentina d’anni fa, è salita gradualmente ai vertici per poi fare un fantastico salto di qualità fino a dominare la scena nazionale della pallavolo femminile.
La conta dei trofei alzati da capitan Leggeri e compagne nel giro di pochi mesi è da capogiro: double con prima Coppa Italia di A1 e primo Scudetto nella stagione scorsa, triplete con Supercoppa Italiana, Coppa Italia e Scudetto in quella appena conclusa, nella quale le biancoblu hanno fatto anche il loro storico esordio in Champions League.
Proprio ad una più esaltante avventura anche nella massima manifestazione europea, quest’anno chiusasi troppo presto, è andato (pochi secondi dopo aver vinto il tricolore bis!) il pensiero del presidente onorario Antonio Cerciello intervistato da Rai Sport: difficile, a Piacenza, trovare tanta voglia di far bene e tanto contagioso entusiasmo non solo nello sport, ma in ogni settore.
Anche se le partenze certe (l’allenatore Giovanni Caprara, tecnico di straordinaria capacità tecnica e gestionale e di raro spessore umano, andrà in Turchia), probabili (Lucia Bosetti, senza nulla togliere alle straordinarie compagne la migliore in campo in assoluto) e vociferate (Robin De Kruijf, già oggi tra le più forti centrali europee) potrebbero far pensare ad un futuro con molte incognite, il presidente Vincenzo Cerciello ha assicurato a Sky che l’impegno economico resterà importante e che quindi la competitività della squadra piacentina sarà almeno pari a quella di quest’annata da record.
Una stagione nella quale le piacentine, superato lo choc dell’uscita dalla Champions League, hanno fatto vedere di che pasta sono fatte le campionesse: capacità di stare unite, impegno in palestra, fiducia in se stesse nelle fasi più dure delle partite e occhi della tigre nei momenti decisivi hanno portato le “ragazze terribili” di Piacenza a playoff fatti solo di vittorie (cedendo due soli set!) fino all’esaltante 3-0 nella serie finale con Busto Arsizio, ultima scudettata prima di Piacenza.
Un applauso deve andare anche ai caldissimi Pink Wolf, supporters presenti ovunque, ma anche a tutti gli appassionati che si sono innamorati di una realtà capace di conquistare il vertice del volley italiano grazie a passione per lo sport, solidità economica e capacità di programmazione che, unite alla indiscussa competenza di persone come il direttore generale Giorgio Varacca, sono oggi ammirate (diciamo la verità: sono invidiate) anche da piazze che nel volley sono presenti ad alto livello da decenni.
Le voci sui movimenti di mercato (la Turchia alletta con proposte economiche super) sono le più diverse, e un eventuale ribaltone comporterà la ricerca di un nuovo amalgama: la speranza è che la festa in piazza Cavalli di giovedì 8 non resti l’ultima. Un supporto istituzionale totale alle famiglie Rebecchi e Cerciello, visto l’andazzo di altre situazioni (Copra Elior in primis), sarebbe auspicabile.




