di Elena Caminati – Apparentemente potrebbe sembrare anacronistico. Utilizzare la carta quando ormai tutte le informazioni circolano in tempo reale alla velocità del web potrebbe sembrare fuori dal tempo. Ma non è così. Non da sola è uno strumento che aiuta a portare a termine il percorso nascita e il post nascita in modo assolutamente moderno. È una cartella dedicate alle donne in gravidanza, unica e comune per tutta l’Emilia Romagna, rivolta alla future mamme. Uno strumento omogeneo per dialogare con tutti i professionisti che seguono le donne in gravidanza, e che le future mamme possono portare con sè in tutti i punti di assistenza del percorso. Da oggi la cartella viene distribuita in tutti e 15 i consultori della provincia, dove nel 2014 sono stati assistiti in tutto corca 11mila utenti ed orogate 33mila 700 prestaziono di tipo ostertrico, ginecologico e psicologico.
“Siamo bombardati dalle informazioni – ha spiegato Maria Cristina Molinaroli, direttore Consultori familiari Ausl Piacenza – ma è importante che una donna possa scegliere quali sono quelle più corrette, attendibili per poter fare le scelte migliori per lei e per il bambino che sta per nascere. Quello che ci manca è approfondire le notizie, interiorizzare e capire quali sono le scelte migliori”.
Domande, dubbi, paure, investono spesso le future mamma particolarmente vulnerabili nel corso della gravidanza; Non da sola serve proprio ad offrire una corretta informazione su esami specifici, controlli in base alla settimane di gravidanza. Risposte chiare che fanno prendere consapevolezza alle donne di vivere un’esperienza unica, personale e naturale. “Non nasce solo un bambino, ma una donna diventa mamma, un uomo un papà – prosegue la dottoressa Molinaroli – c’è un cambiamento di ruolo su cui la donna è molto preparata, il nostro compito è sviluppare questa potenzialità innata. É naturale che ci siano dubbi, paure, disorientamento, ma si deve instaurare con il professionista un buon rapporto per poter interagire e, se non abbattere le paure, quantomeno avere fidicia in sè stesse che è la cosa più importante”.
La gravidanza non è una malattia ma un naturale processo fisiologico e come tale va affrontato. La figura professionale di riferimento è l’ostetrica attorno alla quale gravita tutto il percorso nascita e puerperio. “E’ la figura professionale specialista della nascita – spiefa Cristiana Pavesi responsabile assistenziale dipartimento Materno infantile – la figura garantisce un approccio e un’assistensa che negli ultimi anni è cambiata, soprattutto se si fa riferimento al dopo guerra quando ci fu il boom dei parti medicalizzati. Ci si accorse che occorreva ripensare l’evento nascita con un approccio più naturale, che si è rivelato il migliore per garantire un buon futuro alla mamma e al bambino, affidandosi alla professionalità dell’ostetrica”.
All’ospedale di Piacenza nel 2014 sono avvenuti 1885 parti, a tutti è stato garantito il percorso di presa in carico ospedaliera della gravidanza a termine. Le gravide seguite dai Consultori familiari nel 2014 sono state 1100 di cui 829 hanno effettuato la prima visita in gravidanza.




