Pro Piacenza: nubi sul futuro. Con la Pro Patria punto amaro

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proLe parole settimanali del Presidente Scorsetti ed il sorprendente pareggio interno con la Pro Patria gettano nubi nere sul futuro del Pro Piacenza. Il massimo dirigente ha parlato infatti grossa delusione nei confronti della citta’ rea di avere lasciato solo la sua compagine nell’avventura in Lega Pro, avventura resa ancor piu’ difficile dallo scarso seguito di pubblico e dalla contrapposizione con  cugini del Piacenza Calcio. Il futuro del Pro e’ legato alle decisioni che la dirigenza dovra’ prendere nei prossimi mesi in particolare nella scelta se proseguire da soli o cercare apparentamenti con altre realta’ locali per dare continuita’ ad un progetto che sul piano sportivo ha trovato riscontri comunque positivi, mentre dal lato ambientale poco e’ stato fatto ed ancor meno ottenuto. Il pareggio interno con la Pro Patria non fa altro che aumentare la situazione di instabilita’; la zona play-out e’ sempre piu’ affollata con i rossoneri che hanno perso l’occasione di superare il Cuneo (sconfitto a Padova) e di resistere alla rimonta del Renate ancora vincente stavolta contro il Salo’. Non e’ bastata la prodezza di Alessandro per restituire una nuova vittoria casalinga contro una Pro Patria con due piedi in Serie D ma che pare formazione tutt’altro che remissiva e disorganizzata. Il Pro ha manifestato una pericolosa regressione in termini di gioco tornando quella squadra imprecisa ed impacciata in zona offensiva, troppo poche le iniziative estemporanee e solitarie dei rossoneri di fronte ad una Pro Patria comunque ben coperta con un 4-3-3 che in fase di ripiego diventava un 4-5-1 con Montini unica punta e Marra-Santana a supporto. Ne’ Barba ne’ Rantier sono riusciti ad illuminare una manovra lenta e prevedibile nella quale sia Carrus che Aspas hanno faticato a costruire palle giocabili per il tridente offensivo nel quale Alessandro, al di la’ della splendidar rete, ha trovato poco spazio in una posizione stavolta  meno defilata. Per il Pro Piacenza una grande occasione persa per staccare la zona retrocessione ed una sensazione di difficolta’ nell’imbastire valide azioni offensive che , in prospettiva dei prossimo fondamentali scontri diretti, pare preoccupare

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