Pro Piacenza: mancano i gol. Vittoria ancora rimandata

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proll Pro Piacenza deve ancora rimandare l’appuntamento con la vittoria nel girone di ritorno. Contro la Giana Erminio i rossoneri giocano un match tecnicamente valido dimostrando una importante crescita nell’organizzazione di gioco e nella velocita’ di manovra , ma devono ancora una volta fare i conti con le difficolta’ realizzative che non costringono i ragazzi di Viali a guardarsi le spalle in classifica dal pericoloso ritorno del Renate, vittorioso a Lumezzane e arrivato a soli due punti dal Pro. Contro la formazione di Gorgonzola Viali ripropone il suo 4-3-1-2 con l’unica variante di Aspas mediano destro in luogo dell’assente Maietti. E’ proprio lo spagnolo, al rientro in un ruolo piu’ consono dopo l’impiego da difensore centrale, a fornire sprint e qualita ‘ a centrocampo per tamponare le azioni avvolgenti degli ospiti e ribaltare le azioni offesiva sull’asse destrosa con Calandra ed occasionalmente Rantier. I biancazzurri di Albe’, giunti al Garilli privi di Bruno, Biraghi e Romanini, si affidano ad un tridente puro dove Perna e Cogliati si scambiano sovente la posizione cercando di disorientare Piana e Bini con un centrocampo a 3 in cui il baby Brambilla prova a fare il metronomo per le incursioni di Marotta e sopratutto del temuto Augello. L’idea del Pro e’ quelle di alzare il ritmo ed evitare di farsi avvolgere dalla manovra dela Giana che per solito sfrutto molto le fasce per gli inserimenti del trio di punta. Dopo il vantaggio iniziale di Perico, i padroni di casa si gettano alla ricerca del pareggio e costruiscono numerose azioni pericolose; sono in particolare Aspas e Calandra a spingere costringendo gli ospiti a dover preoccuparsi in principal luogo della fase difensiva, lasciando al solo Gasbarroni l’onere di innescare Perna (in ombra) e Cogliati (ispirato). Il pareggio di Bini suggella un equilibrio di valori che il successivo miracolo di Paleri sullo stesso difensore toscano tende a confermare. Ma e’ nella ripresa che il Pro si gioca il tutto per tutto spingendo oltremodo alla ricerca di quei tre punti che potrebbero dare un volto diverso alla stagione ed alla classifica, tuttavia le sole spinte di Ruffini sulla sinistra ( che costringono Albe’ a portare Cogliati al centro) e le accelerazioni di Rantier sulla trequarti non sono sufficienti a comepensare le polveri bagnate di Orlando e l’inconcludenza di Alessandro. I rossoneri finiscono con Speziale di punta e Gomis a centrocampo senza pero’ creare pericoli alla porta della Giana che torna da Piacenza con un punto importante; per il Pro si apre invece un mese terribile: Alessandria, Pavia, Salo’ e Cremonese, impegni terribili per mantenere i play-out a distanza minima.

 

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