Pro Piacenza braccato dai TitaniVolata finale per il purgatorio

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proQuattro giornate al termine del campionato con il Pro Piacenza in lotta per evitare l’inferno: un punto solo di vantaggio sul San Marino e’ la risicata dote in capo ai rossoneri per evitare il baratro della retrocessione diretta e continuare con le speranze di salvezza nella lotteria degli spareggi play-out. Ad un certo punto del girone di ritorno l’andamento estremamente galoppante dell’undici di Franzini faceva addirittura cullare sogni prestigiosi di una incredibile salvezza diretta; ci ha pensato poi una buona dose di sfortuna e un  fisiologico calo di tensione a riportare tutti alla realta’ di un campionato di estrema sofferenza ma comunque onorato e giocato come forse nessuno sperava o ambiva. Le assenze gravi di Porcino e Rieti, ovvero due capi saldi di centrocampo e difesa, sempre schierati da Franzini in ruoli di fascia ma capaci di non deludere mai ed in grado di offrire un rendimento costante e quantitativamente ineccepibile, hanno costretto un repentino cambio di modulo e di mentalita’ passando da un camaleontico ed intraprendente 4-3-3 a un piu’ rattrappito e 3-5-2. E’ proprio il centrocampo il reparto piu’ critico e sotto esame dopo i soli due punti in sei partite: il tridente Barba,Silva e Porcino garantivano copertura alla difesa ed adeguati inserimenti a suppoorto del tridente Speziale, Matteassi e Alessandro, con l’assenza del mancino veneto, l’infortunio del ragazzo di Roveleto e l’arretramento in difesa di Silva, Franzini ha gioco forza dovuto rivoluzionare la mediana ricorrendo agli incerti Schiavini e Bacher dovendo altresi arretrare il tornante Matteassi per garantire piu’qualita’ nella costruzione e negli inserimenti. Il risultato parla di una squadra che inevitabilmente ha perso la fisionomia che l’aveva guidata nella rimonta dall’ultimo posto in solitaria sino alla quasi uscita dai play-out. La difesa e’ tornata incerta e balbettante, il centrocampo fatica a costruire gioco e gli attaccanti (Speziale escluso) hanno smarrito la via della rete; Franzini deve cercare nelle ultime giornate innanzitutto di restituire quello spirito battagliero e di intraprendenza che il Pro Piacenza ha avuto dalla meta’ dell’andata fino alla trasferta di Savona; nell’ultimo impegno con il Santarcangelo si e’ assistito ad una formazione che, trovato un po’ casualmente il gol del vantaggio, si e’ poi ritirata in difesa quasi impaurita di fronte all’avversario, concedendo progressivamente metri e uomini alle folate avversarie. Il calendario impone match difficolta’ equivalenti sia per il Pro che per il San Marino contro Gubbio, Pontedera,Lucchese e Gubbio per i piacentini e Forli, Grosseto, Tuttocuoio e Reggiana per i “Titani”. La salvezza dagli inferi della retrocessione diretta sara’ questione di centimetri ma sopratutto di mentalita’.

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