
I primi mesi del 2020 porteranno le ruspe e gli escavatori in piazza Cittadella. Dovrebbero cominciare allora (febbraio, secondo previsioni) i lavori di riqualificazione della storica “piazza delle corriere” e del mercato coperto, destinata a diventare – secondo le parole di Patrizia Barbieri, pronunciate in occasione della presentazione del progetto – un biglietto da visita della città finalmente adeguato, considerata la contiguità della piazza al Palazzo Farnese e la sua vicinanza al centro-centro di piazza Cavalli. La previsione d’inizio lavori deriva dal via libera – giunto nei giorni scorsi dalla Soprintendenza – alle operazioni di demolizione del fabbricato che fino a qualche anno fa ospitava l’autostazione (biglietteria, bar, sala d’aspetto, edicola) e al processo di scavo del parcheggio sotterraneo che al termine dei lavori ospiterà 250 posti auto. Per fare posto alle auto si stima uno scavo di 160mila metri cubi e in superficie il rinnovamento delle strutture comporterà – oltre, come detto, all’abbattimento del vecchio edificio – il sacrificio degli alberi che ancora circondano la piazza (16, fra tigli e pinastri).
L’opera di riqualificazione (che riguarda anche piazza Casali, col suo mercato coperto) nel tempo ha subìto traversie e rallentamenti. Appaltato nel 2012, giunta Reggi Bis, il progetto si è poi arenato e per sette anni buoni è rimasto in stand by. La prima cordata di imprese, denominata Piacenza Parcheggi, causa incerti economici ha visto nel tempo mutare la sua composizione e il progetto, a sua volta, ha conosciuto modifiche nei suoi lineamenti. Richieste di modifica sopraggiunte dalla Soprintendenza (riguardanti la tipologia del materiale) e raccomandazioni particolari (circa eventuali ritrovamenti archeologici) si sono aggiunte a reiterate proteste di agguerriti comitati cittadini e alla fatale lievitazioni dei costi: dai 10 milioni di euro del 2012 si è arrivati a 13. Ora, tuttavia, grazie al benestare della Soprintendenza, il percorso sembra definitivamente sbloccato: si attendono il progetto esecutivo e lo start ai lavori da parte del Comune (primi mesi del nuovo anno, appunto).




