Premi alle eccellenze del Gioia al Salone del libro di Torino: tre menzioni d’onore

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Su 320 classi partecipanti, 7000 studenti di 18 regioni italiane, il Gioia porta a casa tre menzioni d’onore su quattro, attribuite da giornalisti e dal board del Bookblog, al Salone del Libro di Torino.

Il 18 maggio 2026, 8 classi dei 3 indirizzi del Liceo Gioia hanno partecipato all’evento conclusivo del progetto “Un libro tante scuole” del Salone Internazionale del Libro di Torino, svoltosi nell’Auditorium “Agnelli” del Lingotto.

“Un libro tante scuole” è un progetto di lettura condivisa che ha l’obiettivo di raggiungere tanti studenti con un unico grande romanzo. Il progetto, quest’anno giunto alla sesta edizione, è rivolto alle classi del triennio della scuola secondaria di II grado e mette a disposizione degli studenti 7000 copie di un volume della Biblioteca del Salone, podcast originali, lezioni con voci di autori contemporanei e uno spazio on line, il Bookblog, per condividere riflessioni, recensioni e contributi originali degli studenti.

Il libro scelto quest’anno è stato “Leggere Lolita a Teheran ” di Azar Nafisi: le studentesse e gli studenti hanno ricevuto l’edizione speciale corredata da un’introduzione di Chiara Valerio e una nota della direttrice editoriale del Salone, Annalena Benini. Al progetto hanno partecipato scuole di 18 regioni e di alcune scuole italiane all’estero, per un totale di 320 classi e 7000 studenti. Quest’anno c’è stata produzione di elaborati particolarmente alta: sulla piattaforma Bookblog sono stati caricati quasi 200 prodotti, tra cui testi individuali, podcast, video e fumetti.

Nel corso dell’evento conclusivo solo quattro contributi, selezionati da Barbara Stefanelli, vicedirettrice del Corriere della Sera, e dalla redazione del Bookblog del Salone del Libro, sono stati presentati al pubblico perché considerati più rilevanti e originali. Il Gioia si è aggiudicato ben tre menzioni d’onore su quattro, attribuite a prodotti realizzati da studenti o classi del Liceo, che si sono distinti tra le 320 classi.

Per prima è stata convocata sul palco la studentessa di 3 scientifico D Giulia Stabellini, autrice del testo “L’identità divisa in Leggere Lolita a Teheran”. Poi è stata chiamata la classe 4 classico B New Media a presentare e spiegare l’idea del cortometraggio “Imprimatur”, liberamente ispirato al romanzo di Azar Nafisi. Infine, la 3 classico B New Media ha presentato il lavoro “Leggere Lolita a Teheran: dal libro al fumetto”, una trasposizione in forma di graphic novel dell’opera di Nafisi.

Proprio Barbara Stefanelli, premiando i finalisti, ha sottolineato l’importanza del contributo portato dal liceo Gioia, sia a livello individuale che di classe, elogiando l’innovazione didattica che soprattutto l’indirizzo classico ha dimostrato, essendo un percorso di studi in grado di stimolare competenze trasversali nella connessione tra passato e presente.

Una bella sorpresa per le studentesse e gli studenti presenti in auditorium e una grande soddisfazione per tutto il liceo per il riconoscimento dell’impegno di docenti e studenti nell’ottica di una didattica innovativa applicata, in questo progetto, alla promozione della lettura.

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