Scuola, anche la bio-mensa
avrà la sua pagella

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di Gloria Luzzani – “Back to school”, lo ricorda un cartellone pubblicitario che riporta l’immagine di astucci e matite: pronti o no, si ritorna a scuola. E’ Settembre, le strade si riempiono, i ragazzi aspettano l’autobus con borse, libri e cartelle, il pensiero dell’estate e l’idea dei compiti. Studio, verifiche e non solo, l’istruzione passa anche attraverso la tavola, lo ha deciso l’amministrazione comunale che detta  in un capitolato dettagliato quali sono gli alimenti destinati ai bambini di asili nido, scuole materne, elementari e medie, che usufruiranno del servizio mensa. Le direttive date all’azienda ATI Copra Elior CIR Food, a cui è stata assegnata la gestione di 900 mila pasti l’anno per 9 anni tramite gara d’appalto, non sembrano preoccuparsi solo dell’alimentazione delle nuove generazioni, ma si delineano in una visione d’insieme, dall’educazione alimentare fino alle politiche che favoriscono l’economia locale.
“La scelta dell’amministrazione è quella di portare a tavola dei prodotti sani, per il 70% da coltura biologica” afferma l’assessore alle Politiche Scolastiche, Paola Beltrani “si favoriscono i prodotti locali, non solo perché gli alimenti a chilometro zero sono soggetti ad una minore perdita delle caratteristiche organolettiche, ma anche per il vantaggio che tale scelta apporta alla produzione locale”. La stessa Cir Food conferma “La maggioranza delle forniture proviene dal Consorzio locale AgriPiace”, che vende prevalentemente prodotti tipici convenzionali del territorio piacentino, “carne di bovino, Grana Padano DOP, farine BIO, latticini (latte, mozzarella e yogurt) BIO, frutta e verdura sono di provenienza locale, così come anche il pane, acquistato in loco” e ancora “Serviremo pollame e olio extra vergine di oliva, tutti di provenienza nazionale”.
“L’amministrazione ha posto l’attenzione su prodotti di qualità” continua Beltrani “non dimenticando anche l’importanza della varietà degli stessi”, ogni stagione dà i suoi frutti, infatti i piatti proposti ai ragazzi seguiranno la coltura stagionale: 24 menù settimanali diversi, sei per ogni stagione, saranno studiati e calibrati per garantire gli adeguati apporti nutrizionali dalla dietista incaricata da Comune ed Ausl. “Sono accolte anche diete speciali, dettate da intolleranze o allergie che” fa notare l’assessore “devono essere sempre certificate”.
Il nuovo centro pasti “La Verza” è il luogo da cui partono gli alimenti destinati alle mense comunali, la cottura degli stessi avviene nella cucina delle scuole quando ne sono provviste, in caso contrario le vivande pervengono già cotte, sempre distribuite da Cir Food con automezzi autorizzati. Gli alimenti sono porzionati a seconda del numero di bambini presenti al pasto, è questo un “miglioramento del sistema, per ridurre gli sprechi” afferma Beltrani. Sembra inoltre che l’amministrazione stia definendo un sistema mirato, senza predeterminazione (poiché non è dato sapere quanto viene avanzato), a convogliare gli alimenti che quotidianamente non escono dalla cucina verso le mense solidali. Non sarebbe l’unico accorgimento rivolto alle categorie più disagiate, Cir Food infatti servirà banane del commercio equo-solidale e due volte al mese i ragazzi mangeranno la pasta di “Libera Terra”.
Tutto sembra sensibilizzare il bambino ad un’alimentazione più accorta, l’esperienza dei ragazzi in mensa è ricca così di significati educativi, che assumono ancor più valore poiché l’ambito è quello della salute, di cui una sana e corretta nutrizione è determinante. Questo metodo sembra riscontrare consensi anche fra i genitori, esiste inoltre una “Commissione Mensa” che si riunisce a cadenza regolare per valutare ed eventualmente riconsiderare gli aspetti del servizio, ne fanno parte rappresentanti dei genitori di ragazzi fruitori, i responsabili del servizio fornito dalle aziende cui è stato assegnato l’appalto, insegnanti, dietista e incaricati Ausl. L’ assessore Beltrani rassicura “E’ tutto sotto controllo, anche gli aspetti igienico-sanitari, che sono monitorati da dietista ed un addetto Ausl. I genitori che fanno parte della commissione mensa possono recarsi a scuola al momento del pasto, senza alcun preavviso, in seguito compilano una scheda di gradimento che considera sia la palatabilità degli alimenti che gli aspetti di contesto, tra cui le modalità del servizio a tavola, il comfort, la presenza di rumori”. Anche la mensa ha la sua pagella.

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