
Valorizzare il centro commerciale naturale di Ponte dell’Olio è tra le priorità del sindaco Alessandro Chiesa, che è al lavoro per rendere il borgo della Val Nure un polo turistico attrattivo e competitivo.
“Nei giorni scorsi la Regione Emilia-Romagna ha approvato il nostro progetto di investimento sul centro storico (285.000 euro totali) presentato in occasione del bando regionale per la riqualificazione delle aree commerciali”, afferma il primo cittadino di Ponte dell’Olio, che aggiunge: “Con un finanziamento regionale pari a 179mila euro intendiamo valorizzare e rendere maggiormente attrattivo il nostro borgo attraverso nuovi interventi di riqualificazione e di messa in sicurezza di Via Vittorio Veneto”. L’intervento consiste prevalentemente nella sistemazione della pavimentazione in porfido con una tecnica innovativa che consoliderà il manto stradale e lo renderà drenante. Gli interventi riguarderanno anche l’arredo urbano e la ricarica elettrica per bici e auto: “Completeremo il percorso avviato negli anni scorsi con il posizionamento di nuove fioriere, cestini e panchine al fine di migliorare la qualità degli spazi pubblici, dare omogeneità al centro storico e potenziare la vocazione commerciale della nostra borgata, rafforzandone così l’identità”. I lavori con ogni probabilità saranno avviati la prossima primavera e fanno parte del più ampio progetto di riqualificazione che mira a riconoscere Ponte dell’Olio come “hub urbano”, riconoscimento da cui si aprirebbero future opportunità di finanziamento per tutti: “Stiamo predisponendo la documentazione per presentare domanda alla Regione entro marzo 2026”, aggiunge il sindaco che sta definendo insieme ai tecnici i progetti attraverso i quali intende rivitalizzare il centro storico. Tra gli obiettivi futuri dell’amministrazione comunale si inseriscono la riqualificazione di piazza I Maggio e il completamento delle Fornaci. Fondamentale per il sindaco Chiesa è il mantenimento dell’elevato standard dei servizi alla popolazione per rendere Ponte dell’Olio un centro “a misura di famiglia” e un centro di aggregazione giovanile. Anche per questi motivi l’amministrazione comunale crede fortemente nel progetto “Borgo dello Sport” che mira alla riqualificazione del Centro sportivo “Cementi Rossi”. “A fine gennaio è fissata l’udienza per il giudizio di merito al Tar per discutere il nostro ricorso sull’esclusione dalla graduatoria del bando Impianti sportivi 2024 della Regione Emilia Romagna”, afferma Chiesa mantenendo fermo l’obiettivo di “dare nuova vita al polo sportivo comunale, così che possa rispondere alle esigenze dei nostri ragazzi e che sia fonte di richiamo per i giovani dai territori limitrofi”. Per proseguire nella valorizzazione di Ponte dell’Olio e delle sue frazioni sono necessari nuovi interventi di manutenzione e di preservazione del territorio dal dissesto idrogeologico. Per questi motivi per l’amministrazione comunale è prioritario investire nella sicurezza stradale: “Stiamo lavorando ad un importante piano di asfaltatura da 600 mila euro, con avvio dei lavori a primavera 2026. L’intervento – sottolinea il sindaco Chiesa – segue i finanziamenti ottenuti per la frana in località Goretto (pari a 200mila euro) e per la sistemazione della strada di Paderna (50mila euro). Siamo infine in attesa di ricevere risposta dal Ministero dell’Interno alla richiesta di contributo per interventi di messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico. La nostra domanda riguarda sei corposi interventi su altrettante frane che hanno colpito il territorio, in particolare nelle zone di Montesanto, Castione e Biana”. Chiesa sottolinea “l’attenzione dell’amministrazione comunale alla sicurezza del territorio e alla manutenzione di strade urbane ed extraurbane”. Come nello scorso mandato – evidenzia Chiesa – prestiamo massima attenzione alle tematiche viabilistiche e di dissesto idrogeologico”. Quest’anno – infine – l’amministrazione comunale ha portato a termine l’acquisto di 5 capannoni dell’ex Tevi di via Genova, che saranno la sfida di Ponte dell’Olio per le amministrazioni a venire: “Si tratta di un investimento (pari a 100mila euro) di grande valore storico e sociale per il nostro territorio e che rappresenta un traguardo molto atteso dalla comunità. Finalmente – dopo la firma del rogito notarile – un pezzo di Tevi tornerà a tutti gli effetti ad essere patrimonio di Ponte dell’Olio e dei suoi abitanti”.




