Nei giorni scorsi, nella sede della Fondazione di Piacenza e Vigevano, con i riflettori del caso ad accendere l’attenzione mediatica, il Leap (Laboratorio Energia e Ambiente Piacenza) ha presentato i risultati del progetto di ricerca UPUPA sulle polveri ultrafini nell’area urbana di Piacenza, al centro dell’attenzione perchè non adeguatamente rappresentate dai limiti normativi di qualità dell’aria (che riguardano le più note Pm10 e Pm2.5) ma che, proprio per la loro ridottissima dimensione, sono estremamente pericolose per la salute umana. Il Laboratorio piacentino (centro di ricerche del Politecnico di Milano) – dopo tre anni di studi specialistici – ha individuato il principale responsabile di questo tipo di inquinamento nel traffico veicolare scagionando, di fatto, le emissioni dell’inceneritore di Piacenza: “Il traffico è sicuramente la principale fonte di queste polveri – ha dichiarato al quotidiano locale il direttore delle ricerche Michele Giugliano – L’inceneritore non è assolutamente coinvolto grazie agli efficaci sistemi di abbattimento di cui è dotato”.
Opinione autorevole e allora, per completezza, vediamo che cosa è Leap. Dal profilo internet, indirizzo www.leap.polimi.it: “Il Consorzio Leap è stato costituito nel maggio 2005 a Piacenza su iniziativa della Sede di Piacenza del Politecnico di Milano ed è uno dei laboratori della Rete di Alta Tecnologia della Regione Emilia Romagna. Attualmente il Laboratorio opera nel settore energetico e ambientale con le seguenti attività: valutazione modellistica e sperimentale delle prestazioni di componenti e sistemi per la produzione di energia; valutazione e misura delle emissioni da impianti per la produzione di energia, in particolare di polveri fini e ultrafini; analisi e sperimentazione di sistemi CCS (Carbon Capture & Storage) ecc.. ecc..”
Ma digitando su “Chi siamo” (sempre homepage di Leap) si apprende che a costituire il Consorzio sono, insieme al Politecnico, il Comune di Piacenza, la Provincia, Iren Ambiente (la Società del Gruppo Iren che gestisce gli impianti di trattamento e smaltimento dei rifiuti, cioè anche l’inceneritore di Piacenza), A2A e Unical (produzione gruppi termici civili e industriali). E sorge un dubbio: non sarà che controllato e controllore, come nella migliore tradizione italiana, coincidono?





Mi risulta che in Gran Bretagna e altrove nel mondo le persone dichiarino loro PRIMA i loro conflitti di interesse e DOPO se mai espongano i risultati delle loro ricerche: mi domando se anche in questo caso sia avvenuto così.