Più Piacenza Calcio che Lupa

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Sabato al Garilli si giocava Pro Vercelli-Ascoli: spettatori sotto la soglia dei mille paganti. Il giorno dopo al Bertocchi, un tempo tempio della Primavera del fu Piacenza Calcio e oggi casa del Royale Fiore, si è sfiorato il migliaio per il derby con la Lupa. Dov’è tutta questa differenza tra serie B ed Eccellenza? Non si nota e deve averlo capito subito anche Francesco Volpe, ultima gemma del mercato biancorosso che, squalificato, ha assistito con gli occhi spalancati alla gara dei nuovi compagni e allo spettacolo offerto dai tifosi sugli spalti. Una domenica di festa. Per vincitori e vinti. E con tanto di corteo iniziale dei supporter per raggiungere l’impianto di via Boselli. Feeling ritrovato con il calcio dopo le tante amarezze del recente passato. La resurrezione procede: la Lupa è già una delle grandi del girone. Il Royale finisce battuto come in Coppa Italia con la sensazione che i biancorossi siano davvero già squadra e con una marcia in più rispetto agli avversari. Decidono Marco Arena, al terzo centro consecutivo, e Valla (nella foto, la sua esultanza), l’ultrà in campo spietato sotto porta a chiudere i conti. Finirà poi 2-1 con tanti sprechi davanti alla porta del Fiore e con Viali, espulso per troppa foga, soddisfatto per i tre punti giunti malgrado l’assenza pesante di Franzese. Da domenica a disposizione contro la Fidentina ci sarà però anche Volpe, un marziano in Eccellenza, pronto a calcare di nuovo il terreno del Garilli. Come un anno fa. E si accorgerà che non è poi così brutto l’inferno dei dilettanti. Una scelta di cuore la sua, ma anche di cervello. La sua scelta di accettare il declassamento è lo specchio di un calcio che non è più lustrini e paillettes, che in un attimo ti relega al rango di disoccupato se non sei nella cerchia degli eletti. Finita l’epoca dell’ingaggio facile, Volpe ha capito che l’opportunità offerta dalla Lupa era quella da prendere senza pensarci su tanto. A Piacenza, in un ambiente che conosce e che sta ritrovando entusiasmo, potrà tornare presto tra i professionisti. Adesso c’è il top player con caratteristiche che consentono a Viali di variare il modulo, ma che soprattutto mettono a disposizione la classica pedina spaccadifese. Volpe lo ha fatto la stagione scorsa in Lega Pro, figuriamoci in Eccellenza. Con un innesto di questa portata il salto qualitativo è evidente, ben oltre uno standard che la sfida con il Fiore ha già esaltato. E la marcia in più, malgrado l’arrivo di giocatori importanti, sarà sempre rappresentata dall’organizzazione in campo e dalla preparazione atletica. Contro il Fiore non si è neppure avvertita la mancanza di un uomo fondamentale come Franzese, mentre contemporaneamente sono giunte conferme sulla solidità del centrocampo, sul prezioso apporto di Martinez (classe ’95) e Pellacini, oltre che sulle capacità realizzative di Marco Arena. Il centravanti, al terzo centro in meno due partite, è un’altra scommessa vinta da Viali. E alle spalle sta bussando forte Lucev, ormai pienamente ristabilito dall’infortunio al braccio che lo aveva sin qui tenuto ai margini.

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