
di Roberta Suzzani – «Stiamo diventando grandi, sempre più grandi». Con la Fiera d’la Galeina Grisa e di Primavera alla porte, per il primo cittadino di Pianello arriva il momento dei bilanci. Bilanci baciati dalla fortuna. Ma anche, e soprattutto, dall’impegno, dalla determinazione e dalla capacità di chi in questi anni ha lavorato per gli altri. Per i cittadini e per «la perla della Valtidone – sottolinea sorridendo il sindaco – perché se Castelsangiovanni è la porta della Valtidone, la nostra Pianello è la perla della valle».
Una perla coltivata a suon di cultura e servizi ai cittadini. A cominciare dalla fiera che si aprirà martedì 30 aprile e fino a mercoledì 1 maggio sarà un crescendo di appuntamenti danzanti, mostre, bancarelle, cultura, mercatini, antiquariato e, ovviamente, buona cucina.
«Negli ultimi dieci anni – racconta Gian Paolo Fornasari – abbiamo potenziato la fiera investendo sia sul fronte dell’esposizione della macchine agricole sia sulla presenza di commercianti ambulanti. Quest’anno avremo oltre 100 banchi e anche il numero degli espositori di macchine agricole è aumentato, tanto che i posti sono esauriti da un mese».
Punta di diamante della fiera sarà il nuovo teatro “ex Società Operaia” che, per l’occasione, ospiterà la mostra statica dell’Arma Aeronautica.
«Farò mia una frase che il prefetto di Piacenza ha detto durante il taglio del nastro: “In un paese, il teatro fa la differenza”. Noi abbiamo scelto di fare la differenza con la cultura».
Dopo aver sistemato tutte le strade del centro e delle frazioni, con in bilancio 300mila euro per interventi alle infrastrutture e altri 70mila per il recupero della piazza del centro storico, l’Amministrazione Fornasari ha deciso di mettersi alla prova e «investire sulla cultura».
«Abbiamo inaugurato il teatro il 13 aprile alla presenza delle massime autorità del nostro territorio – sottolinea il sindaco con un pizzico d’orgoglio – Nelle prime tre serate abbiamo accolto oltre 500 persone con un tutto esaurito per ogni appuntamento. Per il 25 aprile abbiamo in programma lo spettacolo “La ballata del Baluner” di Flavio Ambrosini scritto da Alberto Bellocchio che coinvolgerà attori di Pianello, Castelnuovo e Borgonovo».
Fornasari non esita a definire l’apertura del teatro, ricavato dall’ex cinema della Società Operaia, un «dono per i cittadini e l’intera Valtidone e un motivo d’orgoglio per la nostra Amministrazione». Ristrutturato grazie ai 500mila euro di finanziamenti regionali a fondo perduto, il teatro è uno spazio versatile e multifunzionale. «La sala accanto allo spazio per le rappresentazioni è predisposta per ospitare videoconferenze e incontri multimediali. La nostra intenzione è quella di dare un servizio alle aziende della zona che qui, come ci è già stato chiesto, potranno organizzare incontri di lavoro e convegni internazionali senza spostarsi da Pianello».
Il futuro del teatro è ricco di appuntamenti. Dal Valtidone Festival all’English Summer Camp che «quest’anno raddoppia passando da una a due settimane dedicate ai ragazzi che vogliono imparare o migliorare il proprio inglese».
A conti fatti sono due le parole chiave su cui l’Amministrazione comunale vuole puntare per il 2013: cultura e promozione.
«Lo scorso anno Bell’Italia ha dedicato un servizio alla Valtidone nel numero di giugno e questa domenica ho fatto da cicerone al team di Dove che dedicherà a Pianello alcune pagine. Una bella pubblicità per tutto il territorio piacentino e una grande soddisfazione per noi che il nostro “libro dei sogni” lo abbiamo spuntato quasi completamente».
Ma, come si suol dire, non c’è rosa senza spina. In questo caso la spina è un timore, in quanto nel campo dei servizi Pianello è all’avanguardia. Nel 2010 è stato avviato l’asilo nido e l’assistenza domiciliare è ormai un servizio consolidato. «Tutto questo grazie all’Unione dei Comuni in cui presto entrerà Nibbiano. A preoccuparci è la proposta di Castelsangiovanni e Borgonovo di entrare nell’Unione. Siamo favorevoli a un gruppo di lavoro più allargato, ma vogliamo un quadro chiaro delle spese e degli investimenti a cui saremo chiamati noi piccoli Comuni. Non vorremmo correre il rischio di rimanere strangolati da costi altrui».
L’ultima parola, in questo caso, spetta alla Regione. Nell’attesa c’è la Festa d’la Galeina Grisa.
Roberta Suzzani




