Il parallelismo resiste. Viali (nella foto, con il presidente Marco Gatti) come Conte, tentenna per mandare segnali. In realtà non ha dubbi. Resta, anzi resterà sulla panchina del Piacenza (via il prefisso Lupa che fa poco pallone e molto football americano de noantri) per cercare di vincere ancora. Il tecnico è giovane, acerbo, ma è ambizioso. Soprattutto se si mette in testa qualcosa la vuole ottenere. E siccome l’idea meravigliosa (vedi che poi Conte ritorna…) è quella di centrare subito il ritorno in Lega Pro, il tecnico vuole mettere nella ricetta i suoi ingredienti. Che poi, rispetto alla scorsa stagione, stavolta Viali avrà il vantaggio di dirigere il cantiere fin dall’inizio. Un anno in più sulle spalle fa comodo anche al giovane club biancorosso che non ha intenzione di fare e disfare in pochi mesi come successo dodici mesi fa. Programmazione è la parolina magica. Quella di cui si bagnano tutti la bocca, ma che poi si fatica a mantenere. La sfilata in Eccellenza, chiusa con un bottino monstre di 81 punti, offre già l’immagine di un organico superdotato e con più di un’individualità in grado di reggere il confronto con la serie D. L’idea di Viali pare proprio quella di puntare sul gruppo e di migliorarlo con qualche innesto di qualità. Uno almeno per ogni reparto. Operazioni da negoziare in sintonia con il diesse Merli, ma soprattutto con la proprietà. Il mercato offre un ampio ventaglio di scelte e di questi tempi molti giocatori non storcono il naso di fronte alla prospettiva di scendere sul primo gradino dei dilettanti se la contropartita è uno stipendio certo a fine mese. Come dire che non c’è fretta di chiudere. Di suggestioni facili ce ne sono parecchie: da Degano a Pani, passando per il difensore Di Bella con il rebus Volpe ancora da risolvere. Sotto osservazione c’è un centrocampista reduce dalla promozione in Prima Divisione con il Savona, mentre piacciono e non ne fanno mistero i vertici societari Cazzamalli, Matteassi e Piccolo dell’Atletico. Vertici societari che lavorano anche sull’ampliamento della già nutrita schiera di sponsor. Dopo la presentazione ufficiale della Rossetti Market che comparirà sulla schiena dei biancorossi, in vista c’è l’accordo per l’ennesimo ritorno di un partner che dovrebbe sostituire Copra sulle nuove casacche. I fratelli Gatti stanno lavorando sodo e il coinvolgimento delle aziende piacentine è una delle maggiori forze di un progetto che guarda principalmente al territorio. Da definire meglio e magari riproporre con maggiore spinta l’azionariato popolare che forse non è ancora stato ben inquadrato dall’intera tifoseria. Ma anche per questo il tempo non manca. Programmazione, ecco la parolina magica.




