
Nei primi cinque mesi del 2025 Piacenza ha visto un incoraggiante incremento dei flussi turistici, con numeri che confermano un rinnovato interesse per il territorio, in particolare da parte dei visitatori stranieri. Secondo i dati diffusi dal Servizio Statistica della Regione Emilia-Romagna, la provincia ha registrato oltre 108 mila arrivi (+3,7%) e 235 mila pernottamenti (+2,8%), con un +8,7% di permanenze straniere che segnala una domanda sempre più esperienziale e internazionale.
A guidare la ripresa sono state le aree collinari e appenniniche: spicca Alseno, che ha più che raddoppiato arrivi e presenze (+103,7% e +105,2%), seguita da Bobbio (+46% arrivi, +25,8% pernottamenti) e Rivergaro (+44,7% di notti). Più in affanno Castell’Arquato, in calo del 30% negli arrivi. La città di Piacenza cresce più lentamente (+0,7% turisti), ma mostra segnali interessanti, come il +24,9% di pernottamenti stranieri.
Secondo Raffaele Chiappa, presidente di Confcommercio Piacenza, questi numeri confermano che il turismo è una leva strategica per lo sviluppo del territorio. «È tempo che Piacenza scelga di puntarci con decisione, ha dichiarato. L’exploit di località come Alseno e Bobbio dimostra l’esistenza di una domanda concreta per un turismo di qualità, legato al paesaggio, alla cultura, all’enogastronomia e alla spiritualità».
Chiappa rilancia la proposta di un tavolo permanente sul turismo, che coinvolga tutti gli attori, pubblici e privati, per lavorare su pianificazione, eventi e marketing territoriale moderno. «Dobbiamo superare ogni frammentazione, ha aggiunto, e far emergere finalmente l’identità turistica di Piacenza».
Dello stesso avviso Ludovica Cella, presidente di Federalberghi Piacenza, che invita a non considerare questi risultati un punto d’arrivo: «Questa ripresa va accompagnata e rafforzata. È fondamentale continuare il lavoro di squadra. L’aumento delle presenze extra-alberghiere è un segnale concreto, che dovrà riflettersi anche nei proventi della tassa di soggiorno».
Moderatamente ottimista anche l’assessore comunale al turismo Christian Fiazza: «Accogliamo con soddisfazione questi dati, ma li affrontiamo con equilibrio. Ci auguriamo che l’incremento dei pernottamenti sia l’inizio di un passaggio da turismo “mordi e fuggi” a una permanenza più duratura e significativa».
I dati rivelano anche un’interessante crescita dei turisti provenienti da Paesi europei extra-UE (+165,9% a Piacenza città), mentre sul fronte interno spiccano Lombardia, Emilia-Romagna e Puglia come principali bacini di provenienza. Cala invece l’afflusso da Sicilia, Calabria e Sardegna.
In sintesi, Piacenza si scopre più attrattiva, soprattutto per un pubblico alla ricerca di autenticità e qualità. Ora la sfida è capitalizzare questi segnali con una strategia condivisa, capace di tradurre i numeri in sviluppo stabile e duraturo




