Piacenza, punto agrodolce. A Cuneo finisce 0-0

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Partiamo da un presupposto: che uscire dal Fratelli Paschiero coi tre punti in saccoccia sarebbe stata un’impresa più che ardua, si sapeva.
Così come era noto che la squadra di Scazzola, dall’alto di una difesa quasi impenetrabile e di una forma fisica e mentale invidiabile, avrebbe messo in difficoltà il Piacenza.
Se a questo aggiungiamo la cabala, ovvero il fatto che storicamente, per gli emiliani, quello del Cuneo sia un campo inespugnabile (un solo pareggio e zero gol segnati nei tre precedenti), il quadro risultava abbastanza chiaro già alla vigilia.
Eppure, i punteggi usciti dal mercoledì sera del girone A (sconfitte di Arezzo ed Entella e pareggi di Carrarese e Novara), avevano fatto venire l’acquolina in bocca dalle parti di via Gorra. Invece, al termine di una gara sporca ed equilibrata, è arrivato un pari che, se si prendono in considerazione le chances fallite dai padroni di casa con Jallow e Defendi (al 95′!), sembra andare meglio agli ospiti.
Franzini schiera il Piacenza con un 3-5-2 speculare a quello del suo collega Scazzola, con Mulas e Barlocco sulle fasce, Romero e Pesenti davanti e Nicco, Marotta e Di Molfetta in panchina. Gli emiliani partono forte: i due attaccanti si intendono a meraviglia, tanto che al 5′, il numero 9 va in gol al termine di uno spettacolare triangolo col suo compagno di reparto, ma il direttore di gara annulla per fuorigioco.
Alla mezz’ora, sono i piemontesi a sfiorare il vantaggio con Jallow, che si ritrova davanti a Fumagalli, ma anzichè servire il liberissimo Borello, decide di calciare in porta, facendosi murare la conclusione dal portiere ospite.
Prima dell’intervallo, è Tafa a non inquadrare lo specchio da ottima posizione.
Nella ripresa, dalla girandola dei cambi non scaturisce niente, ma proprio al 95′, quando le squadre sono ormai sotto la doccia, la retroguardia di Franzini sbaglia la tattica del fuorigioco,
permettendo a Defendi (smarcato da una splendida verticalizzazione di Said) di ritrovarsi a tu per tu con Fumagalli. Sarebbe una beffa atroce, una di quelle mazzate terribili per il
morale, se non fosse che, la punta lombarda, decide di graziare il Piacenza sbagliando la misura del pallonetto, regalando così la sfera a Fumagalli.
0-0 dunque: sicuramente Silva e compagni avrebbero potuto rischiare di più per inseguire un successo che avrebbe regalato il primato, ma, in una giornata tutt’altro che brillante e su un campo che definire insidioso è poco, questo pareggio può rivelarsi prezioso.
Tra tre giorni, al Garilli, arriva la Lucchese.

Sasi

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