Piacenza pettegola in stile ‘Gossip Girl’

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La “sindrome da Gossip Girl” torna a spopolare tra gli under 20 piacentini, dilagando via Facebook e accendendo la discussione nelle chat e nei forum.
A giudicare da quanto sta succedendo su internet, insomma, l’avvicinarsi dell’inizio del nuovo anno scolastico sembra aver riacceso la moda (solo in nuce lo scorso anno) di crearsi in rete un falso profilo virtuale – il cosiddetto “fake” – celando la propria vera identità con il preciso obiettivo di imitare l’inafferrabile “Gossip Girl”, nickname del celebre personaggio che nella omonima serie tv statunitense svela notizie imbarazzanti, segreti e tradimenti di alcuni giovani rampolli dell’elite newyorkese.

Gossip Girl a Piacenza    

Se la quasi totalità dei fans della pluripremiata serie a stelle e strisce si limita a divertirsi e a scambiarsi pareri sugli intrighi e i colpi di scena delle diverse puntate, nella nostra città sono spuntati parecchi fake – ispirati ai nomi dei personaggi (da Serena Piacenza a Blair Piacenza, alcuni dei quali poi cancellati) – dai quali vengono spediti messaggi, in posta privata, che contengono un presunto scoop, uno scomodo pettegolezzo o un’antipatica rivelazione. Sulla bacheca del fake stesso vengono inoltre scritti i nomi degli interessati (mai riportati per intero, però: solo le iniziali, o il nome intero più l’iniziale del cognome): scatta così la rincorsa a capire chi siano i malcapitati oggetti del post, senza troppe domande sull’attendibilità di quanto riportato, ma soprattutto a cercare di indovinare chi – mostrando anche di disporre di un’invidiabile quantità di tempo libero a disposizione – si nasconda dietro il profilo fasullo. E’ ovvio che, trattandosi per lo più di pettegolezzi “rosa”, tra i giovanissimi il tutto cresce spesso a dismisura, scatenando litigi e a volte perfino provocando rotture tra coppie in erba.
Senza addentrarsi in pseudo-considerazioni psico-sociologiche sulle cause del fenomeno, si può osservare che a volte si è anche degenerato, con pagine internet infarcite di insulti. In certi casi si è addirittura arrivati alle minacce di denuncia o di segnalazione a Facebook, con il popolare social network che in alcuni casi ha in effetti chiuso i profili. Profili che poco dopo, però, sono riapparsi con un nome differente… anche se sostituirsi sui social network ad una persona reale, creando un falso profilo, è punibile civilmente e penalmente.
Inutile aggiungere che le richieste di amicizia ai fake piacentini risultano numerosissime: alligna anche dalle nostre parti, insomma, il vizio di farsi i fatti degli altri.

Com’è lontana New York

Per capire le radici del fenomeno bisogna sapere che la serie tv “Gossip Girl” (trasmessa per la prima volta negli Usa nel 2007 e in Italia dal 2008) è un autentico “cult” per milioni di giovani di almeno una cinquantina di Paesi di tutto il mondo.
Basti aggiungere che a inizio anno, in occasione del 100esimo episodio della serie, il sindaco di New York Bloomberg – dopo aver visitato di persona il set – ha proclamato il 26 gennaio “Gossip Girl Day” in onore dell’influenza culturale ed economica della serie per la Grande Mela, sostenendo che “L’impatto economico di questa e altre serie e film ambientati qui si avverte in tutta la città”.
Non solo premi tv, quindi, ma anche un modo di atteggiarsi e di agire che sembra aver attecchito anche qui, con il descritto boom dei falsi profili che diffondono  pettegolezzi.
Un fenomeno anche locale, quindi, sul quale c’è  chi ironizza sarcasticamente: dice tutto già nel nome, per esempio, il gruppo Facebook “Diamo una vita alla gente disagiata di Gossip Girl Piacenza”.

Con la collaborazione di Giulia Gaudenzi

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