E pensare che, quando al secondo minuto Pesenti ha mancato l’impatto con la sfera a due passi da Fumagalli, abbiamo creduto di essere scampati alla dura legge dell’ex. Poco più di mezz’ora più tardi, il numero 32 neroazzurro aveva già insaccato due palloni.
Il primo di piede, il secondo di testa.
Fortuna che, dopo un primo tempo da tanti a pochi (in favore dei padroni di casa), ci hanno pensato Terrani (su rigore) e Nicco a consentire al Piacenza di tornare dalla Toscana con un pari tanto pesante, quanto, a un certo punto, quasi insperato.
D’Angelo punta tutto sulla voglia di riscatto di Pesenti; Franzini risponde con Ferrari.
L’inizio, sotto un diluvio universale, è da brividi: Masucci, dal limite dell’area, scocca un destro potente, Fumagalli vola a deviare sul palo, la palla arriva a Minesso, cross basso al centro per Pesenti che, di tacco, non trova lo specchio.
Il Pisa attacca a spron battuto, Di Quinzio, Minesso e Masucci giocano tra le linee e confondono le idee al centrocampo ospite, mentre Lisi ara la corsia di sinistra finché, al 18′, Pesenti non batte Fumagalli sfruttando un assist di De Vitis. Al 35′, il centravanti bergamasco concede il bis di testa su un traversone di Gucher al termine di una rapida e spettacolare ripartenza orchestrata dalla banda di D’Angelo. Sembra l’inizio di una debacle clamorosa ma, come spesso accade nel calcio, è proprio nel momento più duro, quello in cui parte la riscossa.
L’arbitro punisce con la massima punizione un contatto tra Gori e Sestu; tutto il Pisa (stadio in primis) protesta furiosamente, Terrani resta di ghiaccio e trasforma.
Si va al riposo con i toscani sopra di un gol e, in tutta sincerità, va di lusso.
Nella ripresa, Franzini ridisegna il Piace: dentro Silva e Corradi, rispettivamente per Terrani e Porcari, col 4-3-3 iniziale che diventa un 3-5-2.
Al 60′, Nicco si inventa il 2-2: apertura troppo lunga di Sestu per Ferrari, ma Gori, uscito fuori dalla sua porta, sbaglia il rinvio e serve l’ex centrocampista dell’Alessandria, posizionato qualche metro dopo il centro del campo, stoppa e punisce l’ex portiere del Pro.
Mancano 30 minuti e gli allenatori provano a vincere; D’Angelo gioca la carta Moscardelli, Franzini sceglie Sylla.
Nel finale, nonostante la stanchezza si faccia sentire, i biancorossi sfiorano il colpaccio con un’azione sull’asse Corradi-Sylla-Nicco (salvataggio in extremis di Lisi) e con una rasoiata a filo d’erba di Barlocco (Gori risponde presente). Triplice fischio.
Senza dubbio, un risultato positivo: per come si era messo il match, uscire dall’Arena Garibaldi con un punto in saccoccia è quasi un successo.
Domenica prossima, altro scontro tra grandi lontano da casa, si va a Novara. E attenzione: al Piola, il Piacenza, ne incontrerà parecchi di ex.
Gori, Meroni (64′ Buschiazzo), Benedetti, De Vitis, Lisi; Meroni; Di
Quinzio, Gucher, Verna (73′ Marin); Minesso (67′ Zammarini); Masucci
(73′ Moscardelli), Pesenti.
A disp. D’Egidio, Cardelli, Brignani, Masi, Izzillo, Gamarra.
All. D’Angelo
Fumagalli, Di Molfetta, Bertoncini, Pergreffi, Barlocco; Nicco (91′
Marotta), Porcari (53′ Corradi), Della Latta; Sestu, Ferrari (79′
Sylla), Terrani (53′ Silva).
A disp. Verderio, Calore, Cauz, Bachini, Spinozzi.
All. Franzini
Amm. Della Latta, Porcari
Reti: 18′ e 35′ Pesenti, 40′ Terrani (rig.), 60′ Nicco
Sasi




