E meno male che dopo la vittoria di Ravenna il peggio sembrava alle spalle. Al Cabassi, il Piacenza di Franzini, incassa la seconda sconfitta nel girone di ritorno e, soprattutto, torna a fare i conti con problematiche (quali la mancanza di un’idea di gioco e una disarmante fragilità difensiva) che si sperava fossero superate. Un gioco da ragazzi, dunque, per il Carpi secondo in classifica, infilare per tre volte la palla alle spalle di Mazzini. Franzini opta per il 3-5-2 con Sestu spalla di Polidori e Paponi in panchina; la sorpresa è Franchini dall’inizio a centrocampo. Dopo pochi minuti, i modenesi vanno a un passo dal vantaggio con Biasci che, da un metro scarso, non trova la porta su uno splendido assist da destra dell’ex di turno Saber. In campo c’è solo il Carpi e infatti, al 16′, Saric raccoglie un cross a rientrare di Pezzi e trova il meritatissimo 1-0. Di fermarsi, i carpigiani, non ne vogliono proprio sentire parlare e dopo il palo di Cianci sull’ennesimo invito di Pezzi da destra, Biasci piazza il raddoppio con un perfetto di diagonale al termine di un’azione di contropiede. Prima dell’intervallo, un braccio largo nell’area dei padroni di casa suscita le veementi protesti piacentine, ma per l’arbitro è tutto ok. Nella ripresa, Franzini prova subito a invertire la rotta inserendo Paponi al posto di Franchini, ma è ancora Saric, al 54′, ad accendere la luce al Cabassi: il numero 10 della squadra di Riolfo, infatti, parte largo a sinistra, si accentra infilandosi tra Pergreffi e Marotta e supera Mazzini con uno splendido sinistro a giro sotto l’incrocio. Di fatto, la partita finisce qui. La batosta questa volta è dura da digerire ed è bene che in settimana si trovi il sistema di raddrizzare velocemente una situazione che si sta facendo sempre più preoccupante.
Sasi




