A dieci anni dalla prima pubblicazione, l’editore piacentino Tipleco ridà alle stampe il volume di Stefano Pronti “Piacenza nella storia. Dalle origini alla Seconda guerra mondiale”. Questa volta in edizioni tascabile.
Un utile strumento che riesce a dar conto in modo articolato dei diversi periodi affrontati e che vedono il nostro territorio come protagonista. Un vademecum tascabile, comodo da sfogliare eppure completo di informazioni e cronologie, anche se mancano gli apparati iconografici che invece comparivano nei maestosi volumi della “Storia di Piacenza”.

L’idea è infatti proprio quella di rivolgersi a un pubblico variegato dando la possibilità a tutti di avere le coordinate di inquadramento con cui collocare nel giusto contesto notizie su arte, architettura, evoluzione economica e sociale e anche l’operato dei sovrani che si sono succeduti in città.

ll lungo cammino di Piacenza dalla Preistoria e dalla fondazione della colonia Placentia nel 218 a.C., al Medioevo e al Rinascimento, per giungere alla costituzione dello stato moderno, il Ducato di Parma e Piacenza, e confluire nel 1860 con la storia dell’Italia unita, mentre si configurano i precisi caratteri che distingueranno il territorio piacentino sino alla metà del Novecento.
Con contributi degli studiosi di riferimento per ciascuna epoca: Anna Maria Carini Sprocato, Maria Bernabò Brea, Flaminio Ghizzoni, Maria Cristina Cademartori Ferrari, Stefano Pronti, Marzio Dall’Acqua, Ettore Carrà e Fabrizio Achilli.




