di Giancarlo Tagliaferri – Le prime cinque giornate di campionato, pur rappresentando solo un assaggio del lungo e tormentato torneo di serie D, possono già permettere di delineare una prima fisionomia della squadra biancorossa con alcune luci ed ombre messe in mostra, nonchè fornire una indicazione delle reali concorrenti alla promozione.
DIFESA: il reparto arretrato ha rappresentato il vero tallone d’Achille della scorsa stagione, con troppi gol presi con formazioni chiaramente inferiori e in situazioni di vantaggio numerico; sul mercato si è operato abbondantemente e le prime giornate ci hanno fornito risposte confortanti nel pacchetto dei centrali (lo svarione di Borgo San Lorenzo dovrebbe rappresentare un incidente, non di più) ove il terzetto Mei-Ruffini-Colicchio sembra fornire ampie garanzie con l’aggiunta della certezza rappresenta da Matteo Ferrari. Differente è il discorso legato agli esterni bassi, tradizionalmente legato agli under: qui iniziano i problemi in quanto il solo Adiansi sembra poter reggere l’urto di avversari quotati, mentre Battistotti e Zagnoni paiono acerbi anche se bisognerà attendere il rientro dall’infortunio di Sanasvhili per poter valutare appieno il reparto dei terzini. La sensazione è comunque quella che il ds Bottazzi dovrà rimanere vigile sul mercato. VOTO 6,5
CENTROCAMPO: Mister Monaco, per questo reparto, ha palesato una soluzione spregiudicata con – di fatto – solo due mediani di ruolo titolari inamovibili: Mauri e Radaelli. Il primo, al di là dell’incredibile somiglianza sia fisica che tattica con l’ex Parola è destinato ad essere leader non solo della zona nevralgica del campo, ma di tutta la squadra: tecnica, capacità di incontro e visione di gioco ne fanno un giocatore completo, allo stato attuale assolutamente insostituibile. Per Redaelli invece si parla più di un giocatore di fatica chiamato più ad un ruolo di rottura che di costruzione: con Mauri paiono integrarsi alla perfezione in campo, il problema è legato agli infortuni in quanto le alternative in panchina (Tarantino e il baby Corso) non paiono all’altezza. Nel corso dell’anno, la prematura partenza di Nichele (sacrificato da Monaco dal modulo 4-2-3-1) potrebbe farsi sentire.VOTO 7
ATTACCO: il modulo con tre mezze punte e un centravanti pone la squadra in un’indubbia superiorità tattica in fase di possesso palla e da qui nascono le innumerevoli occasioni da gol delle prime cinque giornate ma, rovescio della medaglia, la squadra sembra un po’ squilibrata nei cambi di fronte con il centrocampo che sembra non poter proteggere la difesa senza l’appoggio dei trequartisti. Le alternative non mancano, sul mercato si è operato parecchio e, ad oggi, per ogni ruolo Monaco ha almeno due alternative: Volpe e Orlandi sulla destra (col primo finora un po’ sottotono e col secondo che sembra poter rappresentare più che un rincalzo), Zanardo e Saber al centro (l’ex Pordenone potrebbe veramente dare la svolta alla squadra una volta pronto fisicamente) e Lisi e Minasola a sinistra: l’ex giocatore dell’Aprilia rapresenta un vero lusso per la D, le sue serpentine e i suoi cross da sinistra sono di ben altra categoria ed un valore aggiunto nei confronti della concorrenza. Alternativa rischiosa da parte di Monaco potrebbe essere l’inserimento di un “under” a centrocampo (Corso) e l’impiego contemporaneo di Lisi, Zanardo e Volpe per cercare di dare maggiore robustezza e concretezza al pacchetto offensivo anche se fino ad ora è mancato il centro avanti: Girometta e Delfanti sono buoni gregari ma sono i gol di bomber Carmine Marrazzo a dover trascinare la squadra tra i “pro”. VOTO 5,5
CAMPIONATO: In fase di analisi estiva si parlava di un girone più “morbido” rispetto a quello lombardo, i fatti parlano invece di un campionato assolutamente equilibrato con squadre tatticamente molto preparate.
Il Piacenza ha sofferto tremendamente con squadre di medio livello, bisognerà vedere il confronto tra i baincorossi e le “big” Porto Tolle e Rimini nonchè la sorpresa Este ad oggi capolista.




