Il Piacenza vince 2 a 0 nella partita contro il Livorno: Il perfetto esiste!

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In occasione della partita con Livorno, la gradinata dello stadio L.Garilli è chiusa. È chiusa, per consentire a quelli in tribuna, di ritrovare la gigante scritta Piacenza Calcio. In sede hanno risolto la grana burocratica e rimosso la posticcia mascheratura: molto bene.

L’avversario Livorno è dato allo sbando. Come in precedenza Grosseto era considerato cenerentola, e Pontedera tostissimo. Preparare la gara infrasettimanale per i biancorossi non è stato semplice. Apparso il Covid nella truppa, è scattato il protocollo sicurezza. Ieri mattina alle 6.30 i ragazzi erano a fare il tampone. Levataccia necessaria. Servivano gli esiti in tempo per giocare. E si è giocato. E come si è giocato. La quarta gara in 14 giorni, gruppo rinnovato, staff tecnico rivoltato come un guanto, progressi costanti. Se escludiamo l’uscita di coppa, dove Teramo dimostrò maggior caratura, le tre di campionato hanno detto che Piacenza ha una squadra di calcio, che gioca a calcio, che vuole giocarlo sempre meglio. Ieri volevamo anche segnare, dato non trascurabile. Era dal nove Febbraio a Ravenna che non si vinceva una partita.

Ieri sera siamo tornati. Un goal per tempo: il primo, quello di Corbari, nasce da una sovrapposizione in velocità tra ala e terzino. Traversone preciso, inserimento preciso del nostro numero quattordici, palla dentro. Il secondo arriva con una giocata da applausi di Bomber Maio. Addomestica col torace il rilancio dalle retrovie, taglia la linea difensiva degli avversari con il lancio che non ti aspetti. Gonzi si presenta puntuale al recapito. Si beve 30 metri palla al piede e deposita nel sacco. Evito di riportare l’elenco delle azioni importanti perché risulterebbe oltremodo noioso. Livorno non ha toccato terra. Le occasioni annotate sono tutte a tinte biancorosse. Come anche i gol del resto. Chissà cosa han pensato quei livornesi che se la son vista in tv.

Protagonisti:

Vettorel: sempre più padrone. La piccola imprecisione? Dagli spalti abbiamo visto solo cose buone.

Visconti: La confidenza di ruolo cresce.

Battistini: La soffice pressione livornese si scontra con la sua intransigenza.

Bruzzone: sempre capitano, sempre senza macchia.

Simonetti: schemi, intuito e classe nell’azione del primo punto. Partita da 10 in pagella.

Palma: Maio gli serve palla in area e lui la calcia a colpo sicuro. Trova il portiere, peccato. Meno appariscente solo perché apparivano tutti.

Galazzi: che bella conferma, un vero martello.

Corbari: anche Andrea si conferma a suo agio in mediana, impreziosendo la prestazione con la rete. Entra nella storia biancorossa come il primo a scatenare il jingle goal.

Babbi: cattivo e voglioso come ci piace che sia. Finalmente un arbitro si accorge che lo maltrattano.

Maio: Questa estate ho pensato che se Di Battista è bravo, lo si vedrà da acquisti con profili tipo quelli di bomber Maio. Di Battista è bravo.

Gonzi: l’esordio di domenica è stato positivo. Alla seconda apparizione Juri trova il punto. Unico neo: il jingle goal è fastidioso. Gioioso, ma fastidioso.

Sono entrati:

Flores Heatley: cambia lo stremato Babbi, imprime velocità alle ripartenze.

Siani: pochi minuti al posto di Maio, ma deve avere conti in sospeso con qualche livornese visto l’accanimento.

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