Piacenza infinito: al 92′ la risolve il Loco. Martedì lo scontro con l’Entella

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Questo Piacenza è semplicemente pazzesco. Non basta una fucilata (quella di Zanini) a stenderlo. No. Perchè anche quando sembra finita questa squadra va oltre. Oltre le proprie possibilità, oltre gli avversari e anche oltre il tempo, visto che, anche a Lucca, dopo l’1-1 di Corradi il gol decisivo è arrivato in pieno recupero. Ci ha pensato ancora il Loco Ferrari, al decimo sigillo in campionato da gennaio (il quarto consecutivo) a “matare” l’ottima Lucchese di Langella con una girata fotocopia di quella di Pontedera alla sua prima apparizione in biancorosso, ma andiamo con ordine. Franzini conferma la difesa a tre con Della Latta e capitan Pergreffi ai lati di Bertoncini, e schiera a centrocampo Porcari e Nicco a supporto della fantasia di Corradi. Davanti, insieme a Ferrari gioca Terrani. Il primo tempo è piuttosto spigoloso, si lotta parecchio sulla mediana ma le occasioni latitano da ambo le parti. I padroni di casa si rendono pericolosi con le soluzioni da fuori da Bernardini e Zanini entrambe sul fondo, ma nulla più. Inizia lòa ripresa e gli ospiti sembrano un rullo compressore: De Vito fa muro su Ferrari e Porcari, mentre Nicco non riesce a impattare il traversone teso di Barlocco. Ci prova anche Terrani, ma il suo sinistro termina alto. Il gol degli emiliani è nell’aria, ma come il più classico dei fulmini a cielo sereno, Zanini porta in vantaggio i rossoneri con una rasoiata improvvisa dai trenta metri. Franzini inserisce subito Sestu e Corazza passando alle tre punte e, dopo una chance sprecata da Della Latta, Corradi, a 14′ dal 90′, trova l’1-1 con una rasoiata mancina dal limite. La Lucchese cerca la vittoria con rabbia e, al 91′, la palla del sorpasso capita sulla testa di De Vito, ma la sfera sfiora l’incrocio e si perde sul fondo. E così, si arriva al 92′: Ferrari difende una palla nell’area avversaria, si gira e, di sinistro, batte Falcone. In campo e nel settore ospite è il delirio. Siamo ancora a -1 dall’Entella capolista. Tra cinque giorni, al Garilli, lo scontro definitivo. Avanti Piace, al tuo fianco c’è una città, forse un pò timida, che ha una voglia immensa di sognare.

Sasi

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