Che dire: nonostante sul calcio si sia detto (e scritto) praticamente tutto, questo sport riesce ancora a regalare emozioni indescrivibili.
Sotto di tre reti al 45′, il Piacenza, trascinato da un Romero in versione Terminator, ribalta il Gozzano con quattro gol sotto il settore ospite.
Roba da film.
Franzini, come previsto, vara un turnover pesante, lanciando dal primo minuto i vari Pesenti, Fedato, Porcari, Troiani, Corradi e Silva.
La gara non inizia male, ma dopo aver sprecato tre buone chances, gli ospiti subiscono due schiaffoni (firmati Messias e Rolando) che neanche Bud Spencer.
Dulcis in fundo, a una manciata di secondi dal riposo, arriva il 3-0 dei padroni di casa, ancora con Rolando (su rigore).
Nella ripresa (sarebbe bello sapere cosa sia accaduto negli spogliatoi), Franzini getta immediatamente nella mischia Della Latta e Romero; tempo 5 minuti e, il numero 28, piazza il 3-1.
Il Piacenza, a questo punto, ci crede, ma i padroni di casa si difendono con ordine e gli emiliani non riescono a sfondare.
Al 74′, la svolta del match: Sylla, entrato in campo da pochi secondi, trova la deviazione vincente sotto porta e riapre la gara.
Il Gozzano, a questo punto, perde le proprie certezze, e Romero ne approfitta per pareggiare i conti su rigore.
Mancano dieci minuti al triplice fischio finale e le gambe sono pesantissime, ma Sestu (altra prova stratosferica) e compagni hanno troppa voglia di vincere.
Proprio allo scoccare del 90′, l’apoteosi biancorossa: traversone a rientrare di Di Molfetta da sinistra e girata aerea vincente ancora di Romero.
L’esultanza di squadra e staff tecnico sotto il settore ospite è semplicemente da brividi.
Mercoledì sera spettacolare, certo, però domenica, al Garilli, arriva il Pisa di Moscardelli e non ci si potrà permettere di buttare via un tempo.
Citando Franzini, che serva di lezione.
Che serata, però.
Sasi




