Piacenza-Fiorenzuola: e’ derby dai sapori opposti

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piaceE’ un derby dai sapori e dai sentimenti opposti quello di domenica tra Piacenza e Fiorenzuola. Due formazioni partite per vincere il campionato ma che si trovano agli antipodi della classifica. Un sfida che appare sulla carta senza storia, ma che in realta’ potrebbe nascondere mille insidie.

QUI PIACENZA: I biancorossi di Franzini chiudono la prima parte del torneo con una media punti da record con 25 tacche in graduatoria ed una sola sconfitta; il cammino del Piacenza e’ stato in parte agevolato da un calendario che sicuramente propone tutti gli scontri diretti dal novembre in avanti. Se togliamo Varesina e Ciserano (uniche due formazioni imbattute contro Matteassi e soci), il Piacenza ha affrontato tutte le ultime della classe; logico quindi attendersi dai prossimi impegni un livello di difficolta’ crescente che non puo’ permettere distrazioni. Nelle ultime uscite abbiamo assistito ad una squadra dai due volti con a tratti momenti di grande calcio alternati a fasi di scarsa intensita’, evidentemente contro squadre del calibro di Lecco, Pro Sesto, Seregno, Pontisola non potranno essere tollerati cali tensione. Franzini ha dimostrato di avere a disposizione un organico completo ed eterogeneo, a lui adesso il compito di sfruttare le enormi potenzialita’ della panchina finora forse sotto utilizzata onde evitare di trovarsi con l’undici titolaree a corto di energie nei momento clou del campionato. La Coppa Italia ci ha dimostrato come giocatori delle qualita’ di Cazzamalli, Luca Franchi e Minicleri possono essere determinanti se schierati con maggiore continuita’ sin dal primo minuto, in particolare l’ex-Siena ha palesato una buona predisposizione nel ricoprire ruoli sia nel tridente offensivo che a centrocampo oltreche’ disporre di un piede mancino di livello superiore.

QUI FIORENZUOLA: la formazione valdardese e’ in piena crisi di gioco, di risultato e forse societaria. L’addio ad Abbruscato e Lucci, gli infortuni di Corso e Kisaku, l’insufficiente rendimento di Volpe e Ferrari, il penultimo posto in classifica, la difficolta’ in zona gol, la squalifica di Girometta; se a cio’ aggiungiamo le parole di Pighi che indicano l’ormai prossima rivoluzione di giocatori e di dirigenti, abbiamo chiaro il quadro con cui i rossoneri approcciano al derby di Piacenza. La posizione di Mantelli appare sempre piu’ in bilico, ma forse prima di lui a fare le spese della situazione sara’ con tutta probabilita’ il direttore sportivo Guarnieri il cui operato e’ stato definito “inguardabile” dal vicepresidente. Una volta scelto il nuovo manager si partira’ con l’annunciata rivoluzione di squadra con buona parte dei giocatori in rosa sotto esame. E’ proprio questo ultimo aspetto che potrebbe riaprire un pronostico che in linea teorica appare scontato. L’orgoglio del Fiorenzuola ed, in particolare dei giocatori storici e di maggior caratura, potrebbe riversare sul campo quelle qualita’ di personalita’e realizzative che ormai paiono smarrite. Per quanto visto finora solo una prestazione impeccabile sotto tutti i punti di vista potrebbe salvare i rossoneri al Garilli, ma l’aria da ultima spiaggia che si respira all’ombra di San Fiorenzo, potrebbe portare sorprese.

 

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